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Falce e Carrello: 'L'apertura di Esselunga chiude una vicenda scandalosa'

Falce e Carrello: 'L'apertura di Esselunga chiude una vicenda scandalosa'

Carlo Giovanardi consegna alla figlia del fondatore di Esselunga il fumetto che riassume la querelle con la coop che bloccò l'area per 25 anni. Il direttore generale Villa: 'Caprotti sarebbe felice, ha lavorato e ha speso tante energie per questo risultato'


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Nel 2025 anni fa Bernardino Caprotti acquistò l'area ex-industriale del consorzio agrario di Modena. Ma gli mancava un piccolo pezzo di terra per poter costruire e partecipò alla gara per acquisto di una piccola striscia di terra confinante derivante dal fallimento Ricci per avere la cubatura necessaria. Arrivò fino ad una offerta di 22 miliardi delle vecchie lire cifra paragonabile a quella spesa per acquistare l'area principale. Ma la lega delle cooperative ne offrì 24 soltanto per accaparrarsi l'area. Mancando la cubatura i lavori previsti da Esselunga si fermarono e per venticinque anni in quell'area sono rimaste solo macerie. Ne seguirono vicende giudiziarie fino alla sentenza del Consiglio di Consiglio di Stato che ha dato ragione a Caprotti per la posizione dominante della coop. Da lì si è potuto procedere a realizzare quello che Caprotti avrebbe voluto realizzare anni prima.
A raccontare, in estrema sintesi, nuovamente, la lunga storia che vive contrapposti Esselunga, cooperative rosse e Comune, è stato Carlo Giovanardi che come leader di popolari liberali aveva anni fa riassunto la storia in un fumetto. Illustrato e regalato direttamente alla figlia del fondatore di Esselunga nel corso dell'inaugurazione del negozio che chiude una querelle durata 25 anni.
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Quella storia raccontata insieme ad altre simili, dallo stesso Caprotti nel libro 'Falce e carrello', pubblicato nel 2007, nel quale evidenziò i contrasti Coop rosse criticando il presunto sistema di agevolazioni fiscali e denunciando supposti appoggi politici alle cooperative da parte di amministrazioni locali istituzioni di centro-sinistra, con l'effetto di impedire l'espansione di un concorrente scomodo e politicamente non collegato a quel sistema.


'Il dottor Caprotti teneva tantissimo a questo negozio' ricorda e sottolinea il direttore generale Esselunga Gabriele Villa.
'Sono convinto, e lo siamo tutti quanti noi, che lo abbiamo conosciuto, che sarebbe molto contento e molto soddisfatto da questa giornata. Noi continuiamo a pensare a lui in questa giornata perché ha speso tanto tempo tante energie per arrivare a questo risultato'.

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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