Così il Comune rilancia oggi ciò che era stato già stato annunciato nel settembre dello scorso anno sul riutilizzo dell'area. Un annuncioc he portava con se anche la conferma dell'abbandono di un progetto di riqualificazione urbana che doveva costituire una vetrina per la città, per i suoi prodotti agroalimentari, per la promozione delle migliori aziende del territorio del settore. Quel progetto che in una intervista de La Pressa, a margine del consiglio comunale del febbraio 2019 l'assessore Vandelli aveva prospettato in risposta ad una interrogazione sui contenitori commerciali della città.
'Le ipotesi in esame - affermò l'assessore Vandelli, una degli assessori confermati poi nella giunta del secondo mandato del sindaco Muzzarelli - prevedono un mix di funzioni dove la superficie di vendita è integrata con ristorazione e servizi, anche in connessione con il vicino ambito produttivo. In particolare, per 2 mila metri quadri è indicata un’area di promozione delle eccellenze del territorio con prodotti Dop e Igp a prezzi convenzionati e la possibilità di fare degustazioni. Si tratta di un esempio di come possano essere sviluppate iniziative capaci di attrarre consumatori da fuori territorio, “una sorta di volano per accompagnare anche la crescita di attività culturali e turistiche. Lo stesso può avvenire con marchi oggi non presenti a Modena e tipologie come abbigliamento, arredamento e benessere che, dalle indagini realizzate, vedono spesso i modenesi andare a cercare acquisti e servizi fuori dal territorio' - spiegò l'Assessore Vandelli.
Idee, progetti e prospettive spazzate via ieri con la nota stampa di quasi un anno fa sulla riconversione della zona per l'ampliamento del settore logistica di Conad, confermata oggi, con un nuovo step amministrativo. Ovvero nulla di quanto parlava l'Assessore e di cui si parlava in Consiglio Comunale.
Sparisce la promozione dei prodotti tipici, speriscono spazi e laboratori aperti, sparisce il volano per le attività culturali e di stimolo al turismo. Riducendo così gli annunci di sviluppo in annuncio che l'attuale accesso diretto della tangenziale all'area sarà chiuso e trasformato in entrata/uscita solo per le situazioni di emergenza, mentre all’interno del comparto, che comprende anche l’attuale sede di Parmareggio, verrà realizzato un nuovo collegamento stradale per i mezzi pesanti della logistica raccordato alla viabilità esistente con una nuova rotatoria su strada Canaletto Sud. Tutto già annunciato un anno fa.
La proposta prevede di sviluppare la sede logistica di Conad, attualmente su un’area di 57 mila metri quadri, portandola a una superficie complessiva di 97 mila metri quadri, nella quale saranno dislocati 43.700 metri quadri a magazzini, 2.800 a uffici, 7.100 a verde, 3.250 per posti auto. Nell’attuale area di Conad verrebbero demoliti tre fabbricati di magazzini e uffici (complessivamente 7.400 metri quadri di superficie utile), mentre in quella di Civ & Civ la demolizione dei fabbricati ormai in disuso sarebbe completa (32 mila metri quadri).
A fronte dell’abbattimento necessario di alcune alberature (58), si prevedono complessivamente 185 nuove piante (tra le quali anche 46 querce, 43 carpini e 31 ciliegi) portando il totale complessivo dell’area a 333 alberature.
Sul lato ovest del comparto rimane non utilizzata, in questa fase, una porzione di area di 7.200 metri quadri: si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti, ma non viene coinvolta nel processo di ampliamento di Conad; con il frazionamento, potrà entrare a far parte di progetti di ampliamento di altre aziende del quadrante.


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