Articoli Politica

Fake news, Boldrini: 'Editori paghino i giornalisti non 10 euro pezzo'

Fake news, Boldrini: 'Editori paghino i giornalisti non 10 euro pezzo'

Le fake news sono solo un modo per imbrogliare i cittadini, e per inquinare il dibattito pubblico ed eventualmente le elezioni


1 minuto di lettura

Se vieni pagato poco per scrivere non puoi anche controllare le fonti. Si può riassumere così la frase della presidente della Camera Laura Boldrini che, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare,  invita gli editori a “investire nei contratti invece di tenere i giovani giornalisti a 10 euro. Perche’ a 10 euro a pezzo, come si puo’ pretendere che si faccia anche il riscontro delle fonti? E’ una presunzione un po’ strana”.

“Oggi il tema della disinformazione non può essere secondario, le fake news sono solo un modo per imbrogliare i cittadini, e per inquinare il dibattito pubblico ed eventualmente le elezioni, e un’assemblea parlamentare non può non occuparsi di questi temi”. Ancora la presidente della Camera Laura Boldrini. 

“Un anno fa organizzavamo un convegno sulle fake news – ha rivendicato la presidente – in anticipo su tutti abbiamo affrontato un tema centrale, quello della disinformazione, centrale per l’assetto democratico. Poi appello ‘basta bufale’ e dopo l’audizione di tantissimi soggetti per contrastare questo fenomeno”.

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.