'In Toscana è stata approvata la prima legge sul fine vita, innescando, giustamente a nostro avviso, grandi polemiche. In Emilia Romagna l'ex governatore Stefano Bonaccini emanò una delibera di giunta ad inizio 2024, regolarizzando l’iter del suicidio assistito in 42 giorni; tuttavia, a differenza di quanto accaduto in Toscana, la legge d’iniziativa popolare non è mai stata discussa'. A parlare è Mirko De Carli, portavoce Nazionale del Popolo della Famiglia, intervenendo nel merito della questione fine vita.
'Discussione che dovrà essere affrontata dalla Giunta De Pascale, che, come Popolo della Famiglia, alla luce di quanto accaduto in Toscana, chiediamo già da ora di prendere una posizione. Non è un segreto infatti che Stefano Bonaccini volle fortemente quella delibera per non arrivare ad una discussione che avrebbe spaccato lo stesso Partito Democratico. Quella del fine vita è un tema affrontato con molta superficialità ed in modo del tutto ideologico/politico da associazioni, vedi quella Luca Coscioni, che manipolano il dolore e la sofferenza delle persone e delle rispettive famiglie, togliendo alla Vita il suo sacro Valore. Come Popolo della Famiglia segnaliamo inoltre che leggi come questa trasformano la vita in merce da sopprimere alla prima sofferenza; ora sono le malattie terminali, in un futuro non troppo lontano, saranno le disabilità e la sofferenza psicologica. Ovviamente, noi, dalla parte della Vita, sempre e comunque, saremo qua a dare battaglia contro la cultura della morte propagandata dalla sinistra'.
'Fine vita, battaglia contro la cultura della morte della sinistra'
Mirko De Carli: 'De Pascale cosa intende fare? Leggi come questa trasformano la vita in merce da sopprimere, ora si parla di malattie terminali, in un futuro non troppo lontano, saranno le disabilità'
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