A chiederlo il Consigliere comunale di Modena Sociale Beatrice De Maio in merito alla mobilitazione di sensibilizzazione che venersì 29 aprile coinvolgerà studenti docenti in diversi luoghi di Modena sull'importanza della pace e della pacifica convivenza tra i popoli.
'Una iniziativa condivisibile - prosegue - per la sua finalità ma che non può prescindere da alcuni considerazioni riguardanti l'importanza di una seria ed obiettiva ricostruzione storica del conflitto in atto; conflitto che non è iniziato con l'entrata dell'esercito russo nel territorio ucraino, all'inizio del mese di marzo ma nel 2014, quando la popolazione russofona dei territori del Sud Est dell'Ucraina si è sentita minacciata dal governo insediato a Kiev dopo la rivolta di Piazza Maidan, minaccia che in alcune situazioni si è trasformata in una vera e propria persecuzione a etnica contro gli ucraini di lingua russa, culminata in drammatici episodi come la strage di Odessa del 2 maggio 2014, quando bande di estremisti nazionalisti che usano simboli neo-nazisti hanno massacrato decine di uomini e donne che si erano rifugiati nella Casa dei Sindacati, in Piazza Kulikova, per sfuggire all'assalto dei nazionalisti.
La classe politica di Kiev ha colpevolmente soffiato sul fuoco del peggior etno-nazionalismo, proibendo l'uso della lingua russa nelle scuole e nella pubblica amministrazione e obbligando, di fatto, le popolazioni russofone a intraprendere una ribellione armata per salvaguardare la propria sopravvivenza e la propria identità, come non ricordare le parole terribili dI Poroshenko nel marzo 2014: 'i nostri figli frequenteranno le scuole, i vostri staranno nelle cantine', rivolto alle minoranze russe, lo stesso Poroshenko che venne eletto Presidente due mesi dopo in un'elezione alla quale parteciparono solo i cittadini dell'Ucraina centro- occidentale.



