E' Luciana Borellini, 66 anni, già dirigente della Provincia di Modena, la nuova presidente della Fondazione “San Filippo Neri”. La nomina della Provincia, da parte del presidente Gian Carlo Muzzarelli, arriva improvvisamene e senza nemmeno essere preceduta da avviso pubblico a seguito delle dimissioni di Mauro Tesauro, nominato nel gennaio scorso insieme ai nuovi componenti del Consiglio di amministrazione che sono tutti confermati: Emanuela Maria Carta, Roberto Cavicchioli, Elena Gazzotti e Aurelia Mariotti.
Presidente e consiglieri rimarranno in carica quattro anni senza percepire alcun compenso.
Nel nominare Borellini, il presidente Muzzarelli ha sottolineato come «compito della nuova presidente sia anche verificare gli aspetti gestionali sui quali si era concentrata l’attenzione di Tesauro, che ringrazio per il lavoro svolto in questi mesi, continuando ovviamente a garantire l’operatività dell’ente che non è mai venuta meno».
Nel suo percorso professionale come dirigente della Provincia, dal 1973 alla pensione nel 2011, Borellini, laurea in Pedagogia, ha ricoperto diversi ruoli nei settori della gestione del personale, patrimonio, economato, politiche del lavoro, occupandosi anche di tematiche come istruzione e orientamento scolastico, materie sulle quali è incentrata l'attività della Fondazione San Filippo Neri.
Cosa fa il San Filippo Neri
In un comparto vasto oltre 12 mila metri quadrati, in
La Fondazione, inoltre, gestisce fuori dalla propria sede, il coordinamento pedagogico di due servizi semiresidenziali per minori in collaborazione sempre con Asp, svolge attività di supporto allo studio per studenti minori all'Happen, centro aggregativo all'Rnord della cooperativa Girasole con la quale collabora anche nel coordinamento pedagogico del centro territoriale per minori di Albareto, oltre a coordinare i tavoli istituzionali sulle politiche giovanili, contro la dispersione scolastica e l'orientamento. Il San Filippo Neri, infine, realizza attività di cittadinanza attiva, in materia di smart city, di innovazione urbana e di diffusione della cultura digitale e offre gli spazi per l'academy dell'Università sulla sicurezza informatica.



