Una dichiarazione, quella dell'assessore/a che indirettamente risponde ai rappresentanti del Comitato Respiriamo aria pulita, oggi presenti in Consiglio, e che ieri avevano fatto appello ai consiglieri chiedendo loro di votare contro il documento che pur condivisibile negli obiettivi 'difetta di credibilità' in quanto, in un articolo finale, prevederebbe di fatto la possibilità, previa comunicazione delle parti, di derogare ai contenuti dell'accordo stesso, rendendolo di fatto 'inutile' o - afferma il comitato - una presa in giro. Ma su questo punto l’Assessore tranquillizza.
Nessuna via di fuga dalle responsabilità per nessuno. 'Il protocollo potrà cambiare o potrà essere rivisto (come già è successo con quello approvato nell'autunno del 2017, quando le prospettiva dell'azienda era quello del trasferimento in uno stabilimento da realizzare ex novo a Navicello), solo se interverranno cause di forza maggiore ma nel merito dei passaggi e della tempistica e non negli obiettivi finali sui quali le parti, comune e proprietà, sono impegnate. Ovvero chiusura dell'impianto e riqualificazione dell’area'. Alla fine il documento passa a maggioranza. Nell’opposizione Forza Italia vota contro ma perché ritiene sbagliato il trasferimento della produzione cosiddetta pesante in altra Regione (Padova) mentre invece che poteva rimanere a Modena, continuando a generare indotto e ricchezza per la nostra economia, riconvertendo la tecnologia di produzione con forno elettrico e non a carbone e con le innovazioni tecnologiche oggi a disposizione. Riducendo l'impatto ambientale ma mantenendo la produzione e tutto l'indotto. 'Siamo di fronte ad un grande fallimento dell'amministrazione comunale che non è stata capace di individuare questa via e di spiegarla ai cittadini'
Approvato un Ordine del Giorno PD per continuare i monitoraggi della qualità dell'aria
Insieme al Protocollo, il Consiglio ha approvato anche un ordine del giorno, presentato da Carmelo
PD, Sinistra Unita Modena e Forza Italia bocciano la proposta di una centraline fissa di monitoraggio della qualità dell'aria
Il Consiglio ha, inoltre, respinto, un ordine del giorno presentato Elisabetta Scardozzi, M5s, (voto contrario di Pd, SuM e FI; a favore di M5s, Lega nord e Modena volta pagina) che chiedeva di installare una centralina fissa di monitoraggio della qualità dell’aria nell’area della Fonderia. In particolare, la mozione chiedeva l’installazione di una centralina di monitoraggio continuo, ubicata nei pressi di una delle case più prossime alla Fonderia, attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette, per un periodo di almeno un anno, che rilevi polveri sottili, ossidi d’azoto, composti organici volatili, benzene, formaldeide e altri inquinanti.



