Articoli Politica

2 giugno come il 25 aprile: a Modena due piazze divise

2 giugno come il 25 aprile: a Modena due piazze divise

Per la Festa della Repubblica, Cgil, Arci, Modena per la Palestina e altre realtà organizzano in piazza Grande una commemorazione alternativa a quella ufficiale in piazza Roma


2 minuti di lettura

'Martedi 2 giugno 2026, a partire dalle ore 10, in Piazza Grande, per il secondo anno consecutivo, la società civile modenese promuove una grande mobilitazione popolare all'insegna della parola d'ordine: Modena ripudia guerra, riarmo e genocidio. Un evento che vuole sottrarre la Festa della Repubblica ai rituali militaristi e porre al centro della giornata la difesa intransigente dell'articolo 11 della Costituzione'. Con queste ragioni la Consulta Popolare di Modena contro Guerra/Riarmo /Genocidio annuncia l'organizzazione, nello stesso giorno e alla stessa ora della manifestazione ufficiale in piazza Roma, una manifestazione in piazza Grande. Così come in occasione del 25 aprile, anche la Festa della Repubblica vedrà a Modena due manifestazioni: uno istituzionale con la partecipazione del Comune, e uno della sinistra antagonista. Cgil, Arci, Modena per la Palestina e tante altre realtà manifesterà in piazza Grande, mentre Comune e istituzioni celebrerà la Festa in piazza Roma. Simbolo, per la consulta popolare, di una deriva bellicista che per la consulta stessa giustificherebbe la mancata adesione alla manifestazione istituzionale all'insegna di cosiddetti 'rituali militaristi'.

'La giornata - dicono gli organizzatori - è stata pensata come larga assemblea popolare a cui interverranno, oltre ad esponenti di movimenti locali, l'onorevole Stefania Ascari, da sempre in
Spazio ADV dedicata a Agenzia Casa
prima fila a sostegno della causa palestinese, reduce da diverse missioni in Cisgiordania e alle porte di Gaza e Wael Al Dahdouh, figura notissima nel mondo arabo, giornalista di Al Jazeera a Gaza', al quale il sindaco Massimo Mezzetti ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria, Moni Ovadia, artista e scrittore, e, annunciato in alcune locandine, Fausto Gianelli, avvocato.

'Davanti alle lacerazioni e alle paure che la comunità modenese ha subito in queste ultime settimane - scrivono gli organizzatori - avvertiamo forte la necessità di una giornata di unità, di rifiuto dell'odio, di riaffermazione di tutti i valori costituzionali che negli anni sono stati trascurati o mai realizzati, in una società sempre più autoritaria, bellicista e succube delle forze che lavorano incessantemente per la guerra e il profitto'.

L'appuntamento di piazza Grande inizierà alla stessa ora (ore 10), dell'alzabandiera in piazza Roma che davanti all'Accademia Militare, darà il via alla celebrazione istituzionale.
L'alzabandiera sarà accompagnato dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dagli interventi degli studenti della Consulta provinciale e dalla consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati