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Il 2 giugno della Consulta Popolare: in piazza contro guerra e riarmo con Ascari, Ovadia, Dahdouh e Gianelli

Il 2 giugno della Consulta Popolare: in piazza contro guerra e riarmo con Ascari, Ovadia, Dahdouh e Gianelli

Per la Festa della Repubblica CGIL Arci, Modena per la Palestina e altre realtà non organizzano una commemorazione alternativa a quella ufficiale in piazza Roma


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Martedi 2 giugno 2026, a partire dalle ore 10, presso Piazza Grande, per il secondo anno consecutivo la società civile modenese promuove una grande mobilitazione popolare all'insegna della parola d'ordine: MODENA RIPUDIA GUERRA, RIARMO E GENOCIDIO. Un evento che vuole sottrarre la Festa della Repubblica ai rituali militaristi e porre al centro della giornata la difesa intransigente dell'articolo 11 della Costituzione.
La mobilitazione è promossa dalla Consulta Popolare di Modena contro Guerra/Riarmo /Genocidio e ha trovato l'adesione di un larghissimo arco di forze associative, di movimento, politiche e sindacali (nella locandina allegata l'elenco completo), tra cui la Cgil, l'Arci, Modena per la Palestina e tante altre realtà che si sono spese in questi anni contro la deriva bellicista che sta interessando anche i nostri territori.
La giornata è stata pensata come larga assemblea popolare a cui interverranno, oltre ad esponenti di movimenti locali, alcuni importanti ospiti:
1) l'onorevole Stefania Ascari, da sempre in prima fila a sostegno della causa palestinese, reduce da diverse missioni in Cisgiordania e alle porte di Gaza;
2) Wael Al Dahdouh, figura notissima nel mondo arabo, giornalista di Al Jazeera a Gaza, al quale il sindaco Massimo Mezzetti ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria, Moni Ovadia, artista e scrittore e Fausto Gianelli, avvocato.

'Davanti alle lacerazioni e alle paure che la comunità modenese ha subito in queste ultime settimane - scrivono gli organizzatori - avvertiamo forte la necessità di una giornata di unità, di rifiuto dell'odio, di riaffermazione di tutti i valori costituzionali che negli anni sono stati trascurati o mai realizzati, in una società sempre più autoritaria, bellicista e succube delle forze che lavorano incessantemente per la guerra e il profitto'

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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