Il prolungamento del servizio oltre la scadenza prevista del 30 giugno viene definito come un risultato significativo per i territori coinvolti. Ma, per il M5S, questo non rappresenta un punto di arrivo: l’obiettivo ora è compiere un ulteriore passo avanti, dando attuazione al progetto ferroviario regionale Bo-Mo-Re-AV, già approvato dai Consigli comunali di Modena e Castelfranco Emilia.
Il progetto Bo-Mo-Re-AV: un collegamento diretto ogni ora
La proposta prevede un treno diretto ogni ora tra Bologna e la stazione AV Mediopadana, con fermate ad Anzola Emilia, Samoggia, Castelfranco Emilia, Modena, Rubiera e Reggio Emilia.
Secondo il M5S, questo servizio consentirebbe a migliaia di cittadini di ridurre l’uso dell’auto privata, con benefici su traffico, emissioni e costi, e garantirebbe un accesso più semplice alle principali direttrici dell’alta velocità verso Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli e il Sud Italia, oltre che verso la dorsale adriatica. Una misura che, nelle intenzioni del Movimento, rappresenterebbe anche una risposta concreta al caro carburante e all’aumento dei costi della mobilità privata.
Una visione integrata della mobilità
In una nota congiunta, Ascari, Silingardi, Leonardi e Bonora richiamano l’insieme delle proposte che compongono la strategia del Movimento per una mobilità moderna e sostenibile nel territorio modenese.
Tra queste, la Cispadana ferroviaria, considerata un’infrastruttura alternativa al trasporto su gomma lungo l’asse Reggio Emilia–Modena–Carpi–Bassa modenese–Ferrara, con ricadute positive anche sulla logistica ferroviaria e sul collegamento con il porto di Ravenna, evitando il nodo di Bologna.
Il M5S rilancia inoltre la creazione di una piattaforma logistica ferroviaria nella Bassa modenese, individuata a San Felice sul Panaro in un’area di proprietà di Ferrovie dello Stato già destinata a scalo merci dagli anni ’90 ma mai sviluppata.
Altro fronte riguarda l’evoluzione della linea “Gigetto”, per la quale il Movimento propone la trasformazione in una moderna metrotranvia di superficie, eliminando i passaggi a livello e migliorando sicurezza, efficienza e attrattività del servizio, seguendo modelli già adottati in diverse città italiane ed europee.
Il M5S chiede poi l’attivazione di un tavolo provinciale permanente sulla mobilità, ritenuto necessario per
Infine, il Movimento punta a rafforzare l’internazionalizzazione del territorio attraverso il sistema ferroviario, chiedendo alla Regione di ampliare gli attuali collegamenti internazionali Bologna–Monaco e Bologna–Zurigo, con l’obiettivo di connettere Bologna e le città della Via Emilia a capitali europee come Basilea, Berna, Ginevra, Parigi, Lione, Vienna, Salisburgo e Graz.




