Un appello agli istituti e alle cooperative di garanzia del credito, affinché semplifichino le procedure di accesso ai finanziamenti per le piccole aziende in difficoltà. A lanciarlo è il candidato di Forza Italia alle Regionali Giovanni Gidari.
'L'attuale sistema bancario non offre un supporto sufficiente, lasciando molte imprese prive dei crediti necessari per superare momenti di crisi, che il solo sistema bancario non è disposto a garantire. Il tessuto economico dell'Emilia-Romagna, composto in gran parte da piccole e medie imprese, ha da sempre rappresentato una delle principali ricchezze della regione, fungendo spesso da ammortizzatore sociale durante le crisi economiche, anche globali. Tuttavia oggi questo tessuto sia seriamente minacciato: molte piccole imprese stanno chiudendo, con gravi conseguenze, soprattutto quando si tratta di aziende produttive che rappresentano il cuore dell’economia locale'.
'Una delle maggiori preoccupazioni - afferma Gidari - riguarda l'immobilismo delle associazioni di categoria, come Cna e Lapam, che dovrebbero lanciare un grido di allarme e attuare una politica sindacale efficace per tutelare le microimprese. Invece queste associazioni sembrano essersi trasformate in semplici fornitori di servizi e consulenze, distanti dal ruolo che dovrebbero svolgere a protezione del tessuto economico locale. Occorre anche un maggiore impegno da parte delle banche, che appaiono oggi più interessate alle operazioni finanziarie speculative che a sostenere l'economia reale. Sarebbe opportuno che le banche tornassero a svolgere il loro vero mestiere, ossia essere il principale supporto dell’economia territoriale'.
L’appello di Gidari è chiaro: 'senza un intervento deciso delle istituzioni finanziarie e delle associazioni di categoria, il rischio è di perdere un patrimonio imprenditoriale che da sempre rappresenta il motore economico dell’Emilia-Romagna'.
Gidari (Fi): 'Piccole imprese, da Cna e Lapam solo immobilismo'
'Queste associazioni sembrano essersi trasformate in semplici fornitori di servizi e consulenze, distanti dal ruolo che dovrebbero svolgere'
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