'La Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco si apre quest’anno con un bilancio purtroppo drammatico. Sono 24 i cronisti uccisi nel 2021 e quasi 500 gli imprigionati. Un dato destinato a salire con la guerra di aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, attualmente in corso. Su di essi intensa deve essere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale'. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa e Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo che si celebra oggi.
Intanto nell’annuale classifica stilata da Reporters sans frontières sulla libertà di stampa mondiale, l’Italia scende alla 58esima posizione perdendo 17 posizioni rispetto ai dati diffusi nel 2021 quando era al 41esimo posto.
Le prime tre posizioni sono occupate da Norvegia, Danimarca e Svezia. Bisogna scendere fino alla 16esima posizione per trovare la Germania, alla 24esima per il Regno Unito e alla 26esima per la Francia. L'Italia (qui la classifica completa) è dietro tra gli altri a Macedonia, Romania, Slovenia, Armenia, Gambia, Tonga, Sierra Leone, Moldavia, Taiwan... L’ultimo posto è della Corea del Nord, preceduta da Eritrea (179) e Iran (178). Sostanzialmente sono solo otto i Paesi che mostrano una 'buona situazione', contro i dodici dello scorso anno.
Giornata mondiale libertà di stampa: l'Italia perde altre 17 posizioni
L'Italia è dietro tra gli altri a Macedonia, Romania, Slovenia, Armenia, Gambia, Tonga, Sierra Leone, Moldavia, Taiwan...
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