Un contenzioso da otto-nove miliardi di euro (il valore approssimativo dell'asset sale da gioco in regione): tanto potrebbe costare caro all'Emilia-Romagna un'eventuale sentenza 'di merito' della giustizia amministrativa a favore dei gestori della sale da gioco, che oggi si sono visti respingere dal Tar di Bologna il ricorso contro la mappatura dei luoghi sensibili del Comune di Imola in base alla quale le sale slot devono traslocare altrove. E' l'Astro, associazione del settore del gioco lecito, ad avvisare la Regione Emilia-Romagna del rischio economico di un braccio di ferro in tribunale sulla legge contro le ludopatie. Infatti, nonostante il rigetto del ricorso su Imola, i giudizi merito 'restano intatti nei loro presupposti', e quindi Astro promette che continuerà la sua battaglia, parlando appunto un risarcimento miliardario.
In altre parole, spiega Astro in un comunicato, 'se un gestore di sala deve chiudere e cessare l'attività, ma è un ricco signore, allora può attendere il giudizio di merito e, se poi ha ragione, potrà mandare sul lastrico il Comune con la richiesta risarcitoria'. I ricorrenti, convinti delle loro ragioni, sottolineano che 'sarebbe la comunità a farne le spese maggiori', infatti, insistono 'non tanto e non solo per tutelare un pezzo di economia del territorio ma, anche per non far correre ai cittadini il rischio di dover pagare un prezzo troppo alto per la decisione del Tar sulla questione del contrasto alla ludopatia'.
E allora, per evitare che la 'guerra' alla legge anti-azzardo costi carissima, viene proposto di 'mediare', ovvero Astro suggerisce un''interlocuzione politica con la Regione'. Attraverso il confronto, pertanto, 'si sensibilizzeranno le istituzioni affinchè certe prospettive di conflittualita' siano disinnescate, ad esclusivo beneficio della collettivita', sicuramente non agevolata dalla consegna del gioco pubblico al mercato dell'illegalità'.
Giro di vite contro i gestori sale da gioco, ora la Regione trema
E' l'Astro, associazione del settore del gioco lecito, ad avvisare la Regione Emilia-Romagna del rischio economico di un braccio di ferro
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