‘A seguito della presentazione e dell’approvazione del nuovo Patto di sindacato di Aimag da parte dei Consigli comunali dei 21 Comuni soci, la Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena sottolinea il valore politico e territoriale del percorso costruito in questi mesi attorno al futuro della multiutility’. Così il Pd in una nota, una nota unitaria, firmata anche dal Pd della Bassa che sul tema si era sempre speso controcorrente.
‘Da un lato, infatti, 21 amministrazioni hanno dimostrato capacità di sintesi, responsabilità e lavoro di squadra, riuscendo a costruire una formula condivisa di Patto di sindacato in un contesto complesso e articolato. Dall’altro, il Partito Democratico ha scelto di assumersi fino in fondo un ruolo politico e di indirizzo, promuovendo una mozione condivisa tra i coordinamenti delle Terre d’Argine e dell’Area Nord, con la regia della Federazione provinciale, che è stata presentata nei Consigli comunali chiamati ad approvare il Patto. Un documento politico che accompagna il percorso istituzionale, e che punta a definire con chiarezza gli indirizzi strategici con cui i territori intendono affrontare le prossime sfide di Aimag’.
‘Quello che si sta costruendo rappresenta un passaggio politico importante per tutto il territorio – dichiarano congiuntamente il segretario provinciale Massimo Paradisi e il Vicesegretario con delega alle politiche intercomunali Diego Lenzini –.
Ventuno amministrazioni, pur con sensibilità, storie e visioni differenti, hanno dimostrato maturità e capacità di trovare una sintesi condivisa attorno ad uno strumento fondamentale come il Patto di Sindacato. Non era scontato. Il nuovo Patto dei soci pubblici Aimag rappresenta un passaggio importante per rafforzare il coordinamento tra i Comuni soci e consolidare il ruolo pubblico nella governance dell’azienda. Non solo l’impegno dei Comuni ad agire con una posizione condivisa nelle decisioni strategiche, ma anche la conferma di un assetto di governance che mantiene il pieno controllo pubblico nel Consiglio di Amministrazione.Si tratta quindi di uno strumento che punta a rendere più forte, stabile e trasparente la capacità dei soci pubblici di indirizzare il futuro di Aimag’.
‘Allo stesso tempo – continuano Paradisi e Lenzini - il Pd ha scelto di non limitarsi ad accompagnare il percorso, ma di contribuire attivamente alla definizione di un indirizzo politico chiaro, attraverso una mozione discussa nei Consigli comunali. Un segnale molto forte, soprattutto su un tema che storicamente ha visto posizioni differenti anche all’interno dello stesso Pd. Oggi invece prevale la consapevolezza che il futuro di Aimag richieda unità, responsabilità e capacità di visione’
Sulla stessa linea anche il coordinamento delle Terre d’Argine: ‘La mozione nasce proprio dalla volontà di dare forza politica e prospettiva al percorso istituzionale costruito dai sindaci – sottolinea il coordinatore Pd Terre d’Argine Giovanni Maestri –.
Anche dalla Bassa dunque viene evidenziato il valore politico del percorso condiviso maturato in questi mesi: ‘Per anni attorno ad Aimag si sono spesso sviluppate contrapposizioni territoriali e letture differenti – afferma la coordinatrice Pd Area Nord Anna Baldini –. Oggi, invece, vediamo un territorio che prova a stare insieme, amministrazioni che scelgono il confronto e la sintesi e un Partito Democratico che decide di svolgere un ruolo da protagonista nel definire indirizzi politici comuni.
Il tutto, di fronte a una destra in affanno, incapace di esprimere un proprio pensiero ed una propria visione, come testimonia il dibattito e le votazioni avvenute nei vari Consigli comunali.
È questo il dato più significativo: non una semplice approvazione tecnica di un Patto, ma la costruzione di una visione condivisa sul futuro della società e sul ruolo che dovrà avere nei prossimi anni. In una fase segnata da trasformazioni profonde nei servizi pubblici locali e nel settore energetico, rafforzare il controllo pubblico e la capacità di indirizzo dei Comuni significa difendere il futuro del territorio’.


.jpg)
