Gli effetti collaterali di alcuni vaccini – dopo la morte della 16enne bastigliese Giulia Lucenti – sono al centro di un’interrogazione del consigliere regionale Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia).
'La stampa ha dato notizia della morte della 16enne deceduta il 9 settembre, a 24 ore dalla somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer (Comirnaty) - scrive il consigliere - e la famiglia ha ottenuto un accertamento diagnostico da parte della medicina legale di Modena, che presumibilmente, darà riscontro nei primi mesi del 2022, dato che non sussiste evidenza di reato per il nullaosta della Procura all’esecuzione dell’autopsia'.
Barcaiuolo chiede alla Regione 'se in questi casi esistano linee guida per le Aziende Sanitarie Locali e per le ‘medicine legali’ e, nel caso, quali siano, finalizzate agli accertamenti diagnostici post mortem per valutare eventuali correlazioni con la somministrazione vaccinale'.
Inoltre, il consigliere vuole sapere 'se e con quale incidenza siano stati riscontrati episodi di microtrombosi a seguito della somministrazione dei vaccini Comirnaty e Vaxzervia e se esistano sostanziali differenze per fascia d’età e genere'.
'La ragazza - chiude Barcaiuolo - non aveva lamentato effetti collaterali, il giorno dopo, e da un primo esame superficiale non risultano evidenze di effetti collaterali conclamati e rinvenibili nel foglietto illustrativo del farmaco'.
Giulia, morta a 16 anni dopo il vaccino: il caso in Regione
Barcaiuolo: 'Non sussiste evidenza di reato per il nullaosta della Procura all'esecuzione dell'autopsia. Quali sono le linee guida dell'Emilia Romagna?'
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