Alla protesta politica si è aggiunta anche una nota ufficiale della Lega di Castelfranco, firmata da Lodovica Boni, che denuncia una situazione 'spiacevole e non corretta nei riguardi delle famiglie', puntando il dito contro gravi disservizi, presunti tagli al personale e uno spreco alimentare 'non accettabile'.
Al centro della polemica ci sono le scuole dell’infanzia del territorio – in particolare quella di via Picasso n.29 – dove, secondo le testimonianze, i bambini non riceverebbero regolarmente colazione e merenda, nonostante le famiglie paghino tariffe elevate che comprenderebbero l’intero servizio pasti ed in particolare la gestione della frutta'.
Secondo la Lega, alla base dei disservizi ci sarebbero i tagli al personale da parte della ditta appaltatrice. Le insegnanti, infatti, non sarebbero nelle condizioni di somministrare frutta e merenda perché non in possesso del patentino necessario per farlo. Una situazione che – secondo Boni – ha portato alcune maestre a rifiutarsi di svolgere compiti non di loro competenza, come sbucciare la frutta o distribuire i pasti.
Oltre alla mancata distribuzione della merenda, molti genitori denunciano anche la scarsa qualità dei pasti. In particolare, lamentano che spesso i bambini rifiutano di mangiare piatti unici non graditi, con il risultato che il cibo viene sistematicamente buttato via.
Un doppio danno: per le famiglie, che pagano un servizio incompleto, e per la collettività, che assiste a uno spreco di risorse pubbliche.
L’interrogazione presentata in Consiglio chiede chiarimenti puntuali sui problemi nella somministrazione della frutta, azioni immediate per risolverli, eventuali risarcimenti alle famiglie per il servizio non erogato e provvedimenti nei confronti del fornitore responsabile del servizio mensa.
Anche la Lega, chiede all’Amministrazione di 'verificare la qualità del servizio pasti e risolvere al più presto i problemi segnalati, che costituiscono fonte di disagio per le famiglie'.
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