'Come spiegare una scelta così assurda e retrograda di ritorno al passato? Forse basta seguire la moneta, chi ci guadagna, che poi dice anche chiaramente chi comanda a Modena. A questo scopo trovo illuminanti le parole della portavoce di Legambiente Modena “Se i rifiuti vengono differenziati bene hanno un valore che viene poi riconosciuto a chi li raccoglie e, di conseguenza alle utenze attraverso la tariffa; se invece la qualità della raccolta è bassa, i ricavi sono minori e i costi del servizio di gestione dei rifiuti aumentano”. Poiché, indubbiamente, il ritorno ai cassonetti peggiora la qualità della raccolta differenziata alla fine i modenesi pagheranno di più e ci guadagnerà il gestore, cioè HERA. Sta tutto qui. In questa situazione anomala, che vede gli interessi dei cittadini totalmente ignorati, mi chiedo come mai la Giunta comunale e il Sindaco, precedente ed attuale, abbiano pasticciato il problema della raccolta differenziata sempre e solo con HERA, alla quale evidentemente va molto bene così, e non abbiano mai voluto neppure approfondire le conoscenze su altri metodi applicati da altri gestori con successo a pochi passi da Modena, come anch’io avevo suggerito - chiude la Modena -. E purtroppo l’unica risposta che sono riuscita a darmi è che siano sicuramente e perfettamente informati di cosa avviene in altre realtà, ma a Modena chi comanda e decide è il potere economico e HERA ne ha tanto. Finchè in questa “multiutility” saranno concentrati tanti servizi pubblici essenziali al benessere della cittadinanza, né Giunta, né sindaco avranno la libertà e il potere di agire solo e completamente a favore dei cittadini, che poi sarebbe il loro compito istituzionale'.
'Rifiuti a Modena, così il sindaco riporta l’orologio indietro di quattro anni'
'A Modena chi comanda e decide è il potere economico e Hera ne ha tanto'
'Come spiegare una scelta così assurda e retrograda di ritorno al passato? Forse basta seguire la moneta, chi ci guadagna, che poi dice anche chiaramente chi comanda a Modena. A questo scopo trovo illuminanti le parole della portavoce di Legambiente Modena “Se i rifiuti vengono differenziati bene hanno un valore che viene poi riconosciuto a chi li raccoglie e, di conseguenza alle utenze attraverso la tariffa; se invece la qualità della raccolta è bassa, i ricavi sono minori e i costi del servizio di gestione dei rifiuti aumentano”. Poiché, indubbiamente, il ritorno ai cassonetti peggiora la qualità della raccolta differenziata alla fine i modenesi pagheranno di più e ci guadagnerà il gestore, cioè HERA. Sta tutto qui. In questa situazione anomala, che vede gli interessi dei cittadini totalmente ignorati, mi chiedo come mai la Giunta comunale e il Sindaco, precedente ed attuale, abbiano pasticciato il problema della raccolta differenziata sempre e solo con HERA, alla quale evidentemente va molto bene così, e non abbiano mai voluto neppure approfondire le conoscenze su altri metodi applicati da altri gestori con successo a pochi passi da Modena, come anch’io avevo suggerito - chiude la Modena -. E purtroppo l’unica risposta che sono riuscita a darmi è che siano sicuramente e perfettamente informati di cosa avviene in altre realtà, ma a Modena chi comanda e decide è il potere economico e HERA ne ha tanto. Finchè in questa “multiutility” saranno concentrati tanti servizi pubblici essenziali al benessere della cittadinanza, né Giunta, né sindaco avranno la libertà e il potere di agire solo e completamente a favore dei cittadini, che poi sarebbe il loro compito istituzionale'.
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