'Il tema dell’appropriatezza è fondamentale. Tutti condividiamo l’importanza di un Sistema sanitario nazionale universalistico, pubblico e gratuito che si regge proprio sull’appropriatezza. Perché esso possa essere sostenibile, infatti, è necessario che le Aziende siano in grado di erogare tutte le prestazioni di cui i cittadini hanno bisogno. È fondamentale, però, che si vadano a erogare solo le prestazioni di cui i cittadini hanno veramente bisogno. Questo è il motivo per cui l’appropriatezza delle cure, quindi è un tema fondamentale per chi si occupa del Sistema Sanitario Nazionale e di chi dirige le Aziende Sanitarie'. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, Luca Baldino interviene nelle polemiche sollevate dalla delibera del suo collega Mattia Altini (direttore dell'Ausl di Modena) con la quale si premiano economicamente i medici di base che prescrivono meno esami.
'Il tema dell’appropriatezza, ovviamente, è una responsabilità dei clinici. Il cittadino non può sapere se una prestazione è appropriata o adeguata ai propri bisogni e quindi non si può addossare a loro questa responsabilità. È un tema che deve essere gestito dalle Aziende e dai professionisti - afferma Baldino senza mai citare la delibera -. La prescrizione del medico è lo strumento che stabilisce l’appropriatezza. Le Aziende hanno diversi strumenti per governare l’appropriatezza di cui il più importante è la formazione dei professionisti.
I nostri sanitari devono essere sempre aggiornati sulle ultime evidenze scientifiche e sull’evoluzione della scienza medico-chirurgica per valutare al meglio la prescrizione più appropriata per il paziente in quel momento. Il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta devono parlare e confrontarsi con lo specialista per trovare un accordo. Accanto alla formazione e alla comunicazione tra professionisti, le Aziende hanno anche altri strumenti per favorire l’appropriatezza, sto parlando dell’incentivazione – oggetto di alcune polemiche di questi giorni – e di valutazione. Non è sostenibile un sistema universalistico e gratuito che non è in grado di valutare quali prestazioni sono necessarie e quali no'.


