Se non ci sarà un decreto urgente dal Governo la possibilità di cedere il credito in tempi brevi, per l'anno 2022, si perderà una annualità per le imprese, e per i committenti le 4 intere annualità. Somme che nessuno si può permettere di perdere'
'La soluzione di portare le spese in detrazione - continua il coordinamento dell'Emilia - Romagna, non è fattibile per noi committenti, per la mancata capienza fiscale, e perché l'eccedenza. La situazione è veramente disastrata. Famiglie con bambini piccoli possono rimanere senza casa, e le imprese a rischio di fallimento. Situazione che in ogni regione può trovare una soluzione, come già in altre regioni che si sono attivate, citiamo Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Piemonte'
I Coordinamenti regionali
'Mentre proseguono le interlocuzioni con il MEF per il raggiungimento dello sblocco dei crediti incagliati, gli Esodati del Superbonus continuano con i presidi presso le sedi delle Regioni di tante città italiane. È importante che anche le Regioni, oltre che il Governo, recepiscano che si tratta di una corsa contro il tempo per la salvezza di centinaia di migliaia di famiglie, imprese e tecnici' - afferma il coordinamento Emilia Romagna
Il PD boccia emendamento Lega, l'ira del carroccio
“Il Pd emiliano-romagnolo chiude la porta in faccia agli esodati del Superbonus 110 mentre in altri territori del Paese, come nelle Marche - in cui i Dem sono all'apposizione - hanno depositato un progetto
Lo denuncia il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, primo firmatario dell'emendamento collegato alla variazione di Bilancio di previsione, bocciato ieri dall'aula.
“La cosa ancor più grave è che il Pd emiliano-romagnolo non solo ha bocciato la nostra proposta ma non si è reso disponibile ad avanzare alcuna misura alternativa, di fatto condannando migliaia di famiglie e imprese del nostro territorio. Una chiusura netta, dunque, nonostante il governo sembri orientato a varare un 'decreto agosto' per rivedere il tema dei crediti incagliati, andando proprio nella direzione di garantire in maniera più forte i crediti favorendone la circolazione” spiega il leghista.
In altre parole – punge Bargi – il Pd emiliano-romagnolo continua a respingere le proprie responsabilità sotto l'egida del “deve farlo il governo'. Una posizione strana, a ben vedere, per una Regione come la nostra, nella quale la maggioranza Dem non perde occasione per vantarsi e millantare di essere “sempre la prima in tutto”.



