'Non sono in grado di condurre un movimento politico. C'era Casaleggio, era un manager. Io ora faccio casini anche senza fare niente. Mando un'idea con whatsapp e me ne pento. Ho fondato un movimento, mi ero iscritto al Pd a Arzachena - aggiunge -. La mia rabbia, il vaffanculo, ce l'ho ancora, io sono buono dentro e la rabbia buona è necessaria per l'anima, lo diceva Tolstoj: un'anima giusta deve essere arrabbiata, ogni tanto, ma è una rabbia buona. Ci sono delle rabbie che invece fanno paura anche a me, la rabbia fredda: vedi D'Alema, quando dice 'lei è un maleducato', ha un lupo dentro, si potrebbe materializzare'.
E ancora: 'Tutti facciamo politica. Io facevo già politica, avevo la macchina a idrogeno, avevo curiosità. Quando uscivo dal teatro, la gente mi diceva: 'Adesso cosa facciamo?'. Io ho detto 'prendiamo queste cose e le portiamo nelle istituzioni': l'acqua pubblica, i rifiuti, il biogas... Gigino la cartelletta era il politico più preparato. Siamo stati io e lui a scegliere Conte, poi la Lega ci ha pugnalato. Io non potevo andare avanti con i vaffanculo, dovevamo scegliere una persona, Conte era perfetto: un bell'uomo, laureato, parlava inglese, non si capiva niente quando parlava... Perfetto per la politica italiana. C'è stato un bel litigio all'inizio. Lui arrivava dall'università, avevamo visioni diverse. Ora ci mette di più il cuore'.
Un giudizio sul governo Meloni? 'Questo governo è una decalcomania, più gli sputi sopra più si appiccica. Bisogna stare fermi e questo governo si stacca da solo. Le nostre idee come il reddito vanno avanti da sole, gli cambiano nome e basta. Su 100 persone, 40 hanno un reddito da lavoro e mantengono gli altri 60: lo capite che serve un altro modo di pensare?'.
Dopo quasi un'ora di 'one man show', si torna al punto di partenza: 'Ditemi voi, cosa devo fare?



