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'Sanità Emilia Romagna, alchimie di bilancio non aggrediscono le liste d'attesa'

'Sanità Emilia Romagna, alchimie di bilancio non aggrediscono le liste d'attesa'

Vignali (Fi): 'E nel 2026 gli emiliano-romagnoli verseranno circa 450 milioni di euro in più tra tasse, imposte e balzelli regionali'


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'Non bisogna confondere le alchimie di bilancio con la realtà. Non è stato indicato come sono riusciti a riequilibrare i conti della sanità regionale. Di certo hanno aiutato le maggiori risorse dovute all’aumento del fondo sanitario nazionale stabilito dal Governo e vi è il fondato dubbio che i costi preventivati nel 2025 sono stati ridotti a consuntivo'. Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali commentando le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Giunta regionale Michele de Pascale e dall’Assessore alle politiche per la salute Massimo Fabi.
'Nel 2025 la Regione aveva stimato il fabbisogno sanitario in 10,079 miliardi di euro, mentre oggi il presidente De Pascale parla di pareggio di bilancio – ha proseguito il capogruppo azzurro – Per il 2026, il fabbisogno sale a 10,2 miliardi: 121 milioni in più, pari a un incremento della spesa dell’1,21%. Nel frattempo, il Fondo sanitario nazionale è stato portato a 143,1 miliardi di euro, con un aumento di circa 6,6 miliardi rispetto al 2025, pari a una crescita del 4,8%. Un dato che rende ancora più necessario fare chiarezza su come vengono utilizzate le risorse a livello regionale.
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Quindi, se la narrazione di De Pascale fosse vera, l’Emilia-Romagna ha avuto da Roma un 3,6% di risorse in più da spendere. Se così fosse, sarebbe stato più giusto aggredire le liste d’attesa'.
Vignali interviene anche sul Fondo regionale per la non autosufficienza: 'Il suo aumento viene oggi presentato come un risultato politico, ma in realtà deriva da scelte già adottate lo scorso anno attraverso pesanti sacrifici chiesti a cittadini e imprese. Già nel 2025, infatti, con l’aumento di IRAP, addizionale IRPEF, bollo auto e l’introduzione del ticket sui farmaci era stato previsto di destinare parte delle risorse proprio a questo fondo. Pertanto, rivendicare oggi il passaggio da 568 a 600 milioni non rappresenta una novità: era già previsto nel bilancio pluriennale 2025-2027. Guardando avanti, nel 2027 si potrà facilmente annunciare un ulteriore incremento di circa 25 milioni, superando stabilmente quota 600 milioni. Il punto vero è che questi aumenti sono resi possibili dall’aumento della pressione fiscale regionale – ha concluso – Nel 2026 gli emiliano-romagnoli verseranno circa 450 milioni di euro in più tra tasse, imposte e balzelli regionali'.
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