“Noi riteniamo che la prospettiva dell’escalation non ci porti a nessuna via d’uscita. Vediamo soltanto una contrapposizione, ma nessuna prospettiva di negoziato di pace. A Ramstein si è parlato di tutto ma non si è parlato di negoziato nè di pace”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, a margine di un’iniziativa elettorale con Donatella Bianchi, candidata del movimento alla presidenza della Regione Lazio, rispondendo a una domanda sul decreto Ucraina.
“La nostra posizione la conoscete, sosteniamo l’Ucraina ma con gli invii di armi l’Italia ha dato il suo, adesso nella sua tradizione deve essere in prima fila per dare un contributo per la via diplomatica, quindi non siamo favorevoli a un ulteriore invio”, ha aggiunto.
Guerra in Ucraina, Conte fuori dal coro: 'No a nuovi invii di armi'
'Con gli invii di armi l’Italia ha dato il suo, adesso nella sua tradizione deve essere in prima fila per dare un contributo per la via diplomatica'
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