Il Governo si tira fuori: per ora nessun giudizio sulla holding delle aziende di trasporto pubblico regionale per rintuzzare la concorrenza delle grandi aziende nelle gare, dopo il caso di Parma.
'La competenza nel Tpl- fa notare il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini- e' soprattutto regionale, quindi non commento e aspetto alla prova dei fatti che si verifichi con certezza' cio' che si prefigge la Regione, 'soprattutto- sottolinea- dal punto di vista dell'utenza'.
L'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, non demorde, e coinvolge i sindaci azionisti per mettere a punto progetto. Gli incontri si svolgeranno nel corso dell'estate.
'Faremo incontri coi sindaci che sono titolari delle quote delle aziende di trasporto pubblico', dice l'assessore. Il quale ricorda i motivi dell'iniziativa: 'Ci sono player nazionali e internazionali di grande consistenza che mirano anche ai bacini dell'Emilia-Romagna, ma e' una discussione embrionale e non abbiamo assolutamente alcun piglio dirigistico', assicura.
'Vogliamo confrontarci con i Comuni ed elaborare un progetto'.
Nencini e Donini sono ospiti oggi dell'incontro organizzato a Bologna dalla Uil sulla privatizzazione dei servizi di trasporto.
'Quello su cui ci siamo impegnati- ha detto il segretario nazionale del sindacato Carmelo Barbagallo- e' il rispetto dei contratti di primo e secondo livello e di tutte le aspettative economiche dei lavoratori anche nel momento in cui si applica la clausola sociale. Se non si fa questo si da' un danno, perche' si fa dumping nei confronti delle aziende che rispettano i contratti e non si da' risposta ai lavoratori'.


