'Il Pil di Modena poggia per il 65% sulle esportazioni, 80% delle quali é diretto verso paesi della Ue e del blocco occidentale. Il restante 20% va nei paesi cosiddetti emergenti che sono quelli con maggiore crescita economica, serve quindi una maggiore attenzione verso queste aree e Modena Cambia propone la creazione di un centro Europe direct che sotto la direzione dell'assessorato competente si possa occupare non solo di progetti europei ma anche di migliorare le relazioni estere ed il commercio internazionale della nostra città, anche rispetto ai paesi Brics plus (Brasile, Russia, India, Cina , Sudafrica, Egitto, Iran etc etc). Se in Europa e negli Usa le nostre aziende possono avere meno bisogno del Ministero degli Esteri, nei paesi dell'Asia e dell'Africa questo sostegno é necessario e i rapporti diplomatici domandano cautela in nome dell'interesse economico e sociale delle nostre aziende e dei nostri cittadini. Cosa che il governo Meloni e il ministro Tajani non fanno e che noi di Modena Cambia ci impegniamo a fare a livello locale' - spiegano da Modena cambia.
'La lista propone l'utilizzo di Buoni Comunali come mezzo per stimolare l'economia locale, supportare le classi più bisognose e rafforzare servizi comunali essenziali. I buoni comunali sono emessi dalla Tesoreria del Comune e da eventuali istituti bancari convenzionati, sono spendibili esclusivamente all'interno della nostra Provincia e saranno convertibili in euro, non prima di un anno, salvo penalità, garantendo un flusso costante di moneta all'interno della Comunità. Il valore dei buoni comunali é garantito dal patrimonio immobiliare del Comune, il che rende i buoni comunali un mezzo di scambio sicuro ed affidabile ed accettabile da negozi e supermercati locali e per pagare imposte comunali varie'.
Nella foto, Michele Geraci e il candidato sindaco Modena Cambia Daniele Giovanardi



