Articoli Politica

Il ministro Brunetta: 'Sei un dipendente? E allora che c...o parli?'

Il ministro Brunetta: 'Sei un dipendente? E allora che c...o parli?'
Il ministro Brunetta: 'Sei un dipendente? E allora che c...o parli?'

'Mi lascia parlare o no?', chiede l'uomo. 'No, non parli, perché il microfono ce l'ho io e comando io'

'Mi lascia parlare o no?', chiede l'uomo. 'No, non parli, perché il microfono ce l'ho io e comando io'


1 minuto di lettura

'Sei un dipendente? E allora perché cazzo parli?'. A gridarlo è stato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, da un palco elettorale. Il video, divenuto virale, risale allo scorso 10 giugno durante la campagna elettorale a Mira, in Veneto. Nel video si vede un uomo avvicinarsi al palco con (non presente nel video) una probabile interruzione con una domanda da parte del cittadino. 
'E allora tu cosa mi chiedi? No, cosa mi chiedi?' - dice Brunetta. Il lavoratore risponde 'sono un dipendente'.
A quel punto Brunetta il ministro inizia a gridare: 'Ah ma sei un dipendente, e cosa chiede il tuo datore di lavoro?'. 'E perché cazzo parli allora?'. 'Perché non ti metti in proprio?', gli chiede quattro volte senza lasciare rispondere l'uomo.
'Mi lascia parlare o no?', chiede l'uomo. 'No, non parli, perché il microfono ce l'ho io e comando io', ribatte il ministro. A quel punto il lavoratore si gira e se ne va, mentre Brunetta continua: 'È libera democrazia, ciao'. Poi prosegue con il suo discorso sul palco: 'Continua a fare il tappezziere dipendente'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.