Un tema, quello del taglio ai fondi ai luoghi della memoria, che da subito aveva costituito il tema della polemica che sul fronte politico sarebbe emersa negli eventi del 25 aprile, come lo è stata nei giorni scorsi, avviata dal Partito Democratico e seguita a ruota, anche su Modena, dal sindaco Mezzetti. Nessun taglio. L'ipotesi, avanzata inizialmente, non ha avuto sbocco.
'La cosa non può che essere registrata positivamente, come un segno del fatto che si è meglio compresa l'importanza di tali luoghi, che non rappresentano soltanto dei siti fisici, legati a un periodo centrale della storia italiana ed europea del Novecento, né esclusivamente degli spazi simbolici che richiamano i valori della libertà, dell'antifascismo, della democrazia e della Resistenza, ma che sono, inoltre, dei veri e propri 'cantieri di pace', istituzioni continuamente attive nella ricerca, nella salvaguardia della documentazione storica, nella trasmissione delle vicende legate al Novecento e, con esse, dei valori che ci trasmettono, nell'educazione alla democrazia, al rispetto, alla convivenza' - ha affermato Ghizzoni che ha concluso con un invito al Ministro a visitare il campo di Fossoli.
Unendoci alle parole del presidente de Pascale, e del sindaco di Carpi Riccardo Righi, invitiamo il ministro Giuli a visitare il Campo di Fossoli e il Museo al Deportato, per conoscere la nostra attività quotidiana che, a partire dalle evidenze storiche, si proietta verso il futuro'.



