Una svolta formale che cela un netto cambio nei rapporti Diocesi-Comune di Modena e che apre a nuovi scenari. La Maletti con questa promozione conferma l'attivismo sfrenato che l'ha vista protagonista negli ultimi mesi e il tentativo di rinsaldare i rapporti con il Pd muzzarelliano (ne è testimonianza il caso, pur gestito malissimo, Drop-in). Da sempre espressione del mondo economico cattolico modenese, la Maletti storicamente non ha potuto vantare rapporti di piena sintonia col vescovo Castellucci, più vicino al suo ex competitor interno, Giancarlo Muzzarelli, mentre l'asse con don Gazzetti è sempre stato il punto di forza della vicesindaco.
Ecco allora che questa doppia staffetta (Gazzetti per Castellucci e Maletti per Mezzetti) premia oltremodo l'ex consigliere regionale Pd che - per gentile concessione di Mezzetti stesso - diventa così referente imprescindibile dell'aspetto economico che sottende alle politiche abitative legate alla cosiddetta 'inclusione sociale' e collante tra il potere politico locale targato Pd e il potere economico della Diocesi che ovviamente poco ha a che vedere con la 'cura' delle anime. Una promozione che alcuni interpretano come il nuovo tentativo di Francesca Maletti di tentare una scalata alla candidatura a sindaco di Modena nel 2029, dopo le famose primarie perse contro Muzzarelli, insinuandosi proprio nelle liti tra il Pd e Mezzetti.
Giuseppe Leonelli



