Articoli Politica

Il ministro Roccella: 'Assegno unico sarà universale e senza Isee'

Il ministro Roccella: 'Assegno unico sarà universale e senza Isee'

'Daremo attenzione alle famiglie numerose quelle con quattro figli e più'


1 minuto di lettura

Assegno unico per i figli per tutti a prescindere dalle dichiarazioni patrimoniali. E’ questo il progetto del ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella, che in un’intervista al Messaggero dice: 'L’obiettivo è sganciare la determinazione dell’assegno unico dall’Isee per farlo diventare uno strumento davvero universalistico'.
L’assegno unico, spiega il ministro, 'è stata un’innovazione positiva, ha però diversi difetti: per esempio penalizza proprio le famiglie numerose e non a caso le domande sono state meno del previsto. Nella Manovra abbiamo dato un primo segnale, la strada è intrapresa e abbiamo già avviato il lavoro per correggere strutturalmente ciò che non va'.

'Siamo attraversando una delle peggiori crisi del dopoguerra– ricorda Roccella- e la prima cosa che abbiamo dovuto fare per le famiglie è stata aiutarle a fronteggiare il caro bollette. Nella Manovra ci sono poi interventi sull’Iva per i beni della prima infanzia, sulla decontribuzione per giovani e donne, sui mutui agevolati, sull’allungamento dei congedi, sulla carta risparmio. Oltre agli incrementi già previsti vorremmo dare, se possibile fin da subito, un ulteriore segnale di attenzione alle famiglie numerose quelle con quattro figli e più'.

La strategia del ministero è ben precisa: 'Rimuovere gli ostacoli che limitano la realizzazione del desiderio di fare figli promuovendo una nuova considerazione della famiglia e tutti gli ambiti dell’azione di governo', conclude.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.