Partiamo dalla fine, ovvero dall'appello al voto prima dei saluti, sul perché gli elettori dovrebbero votare l'uno o l'altro candidato
Angelo Pasini, rivolgendosi alla platea, ha insistito sulla necessità di “voltare pagina”, chiedendo ai cittadini di “scegliere un’amministrazione più vicina ai problemi reali, più rapida nelle risposte, più attenta alla sicurezza e alla manutenzione della città”.
Emilia Muratori, sindaco uscente, dal canto suo ha invitato a “non interrompere il lavoro avviato”, sottolineando come “i progetti in corso, dai servizi sociali alla viabilità, richiedano continuità, competenza e responsabilità”.
Il dibattito ha offerto ai cittadini un quadro delle differenze nel programma politico e amministrative tra Emilia Muratori e Angelo Pasini, chiamati al ballottaggio del prossimo fine settimana.
Viabilità e traffico
Pasini ha parlato di una città “prossima al collasso” su via Circonvallazione e via Persicetana, chiedendo interventi immediati e criticando il progetto del nuovo Ipercoop.
Muratori ha rivendicato invece il lavoro avviato sulla bretella Garofolana–Pedemontana, definendolo “non più una chiacchiera”, ma un progetto concreto in fase avanzata.
Il nuovo Polo Coop è stato tra i punti pi caldi della discussione: Muratori ha difeso il progetto, ricordando i 2 milioni di euro di contributi straordinari e il parere favorevole della conferenza dei servizi. Pasini ha parlato di “speculazione privata”, contestando la conformità normativa e annunciando osservazioni formali.
Terza età e servizi sociali
Entrambi hanno riconosciuto la centralità del tema, ma con accenti diversi: Pasini ha insistito sulle difficoltà delle famiglie e sulla necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare.
Muratori ha richiamato i fondi regionali e nazionali, rivendicando l’ampliamento dei posti nelle strutture e l’apertura del nuovo centro diurno a Guiglia.
Centro storico e HUB Urbano
Muratori ha sottolineato il risultato ottenuto con il progetto Hub Urbano, che potrebbe portare fino a 800 mila euro per pavimentazioni e arredi.
Ospedale
Muratori ha ricordato i documenti ufficiali che garantiscono il mantenimento dell’ospedale e gli investimenti già avviati. Pasini ha chiesto conferme sull’automedica 24 ore e proposto nuovi servizi e parcheggi.
Sicurezza e baby gang
Muratori rivendica gli interventi già avviati dall’amministrazione e indica le priorità future. Al centro c’è il rafforzamento della Polizia Locale, con l’arrivo della nuova caserma e l’estensione della videosorveglianza. Sottolinea l’utilità degli street tutor, sperimentati nei weekend estivi, come supporto qualificato alle forze dell’ordine e mediatori nei conflitti.
Ricorda inoltre il protocollo “Mille Occhi sulla Città”, che coinvolge le guardie giurate come osservatori sul territorio. Per Muratori, però, la sicurezza passa anche da un lavoro profondo sulla coesione sociale: collaborazione con le scuole, educazione alla legalità, presenza della Polizia Locale negli istituti, potenziamento dell’educativa di strada per intercettare i ragazzi nei luoghi che frequentano. Serve, afferma, un cambio culturale e una comunità capace di integrare e prevenire il disagio.
Pasini definisce la sicurezza “tema centrale” e sostiene che, dopo il primo turno, anche l’amministrazione uscente abbia riconosciuto la necessità di interventi urgenti.
Rivendica le proposte presentate negli anni in Consiglio comunale e auspica una futura collaborazione istituzionale sul tema, indipendentemente dall’esito del ballottaggio. Per Pasini, il Comune deve dimostrare di fare “tutto ciò che la legge consente” in materia di sicurezza urbana. Accanto al presidio del territorio, ritiene indispensabile lavorare con i giovani attraverso progetti educativi e culturali, promuovendo rispetto dei beni pubblici e valori civici. Sottolinea ritardi accumulati nel contrasto al disagio giovanile e ribadisce la necessità di investire in sicurezza dinamica, più che in nuove strutture.
Alla fine l'esito potrebbe essere sintetizzato in un sostanziale pareggio. Gli applausi per l'uno e per l'altro candidato, hanno rivelato un pubblico composto in larga parte da sostenitori dell’uno o dell’altro schieramemento, già decisi e orientati nel loro voto. Segno che il confronto pur utile, chiaro e ben condotto dal giornalista Stefano Ferrari, difficilmente sposterà gli orientamenti già maturati che vedono un divario abbastanza ampio tra Pasini e Muratori, dietro di 15 punti. Un divario che potrebbe essere colmato o aumentato in parte dal voto espresso al primo turno per i candidati Adani e Cavani, terzo e quarto al primo turno, è che non si sono apparentati, e dall'altro recuperando l'astensionismo record che ha caratterizzato il primo turno. Saranno giorni, i prossimi, in cui il confronto e il voto si cercherà nel contatto diretto dei candidati. Nelle piazze, nelle strade, nelle attività commerciali. Prima della sfida finale del 7 e 8 giugno in cui la palla passerà definitivamente agli elettori, per il verdetto finale che lunedì dirà chi sarà a governare la città.
Il faccia a faccia, trasmesso in diretta social, è ancora visibile sulla pagina 'Gente che vota'



