Con queste parole il sindaco Massimo Mezzetti e l'assessora alle Politiche di genere Alessandra Camporota hanno risposto ai messaggi di odio che sono stati veicolati tramite i canali social in merito al Modena Pride, in programma il 20 giugno in città. Messaggi postati soprattutto nella pagina social del Modena Pride, e nei post che annunciavano l'edizione 2026 dell'evento biennale, in programma il prossimo 20 giugno. Non solo condanna, da parte di sindaco e assessore, ma anche rilancio di un'azione culturale e politica dell'amministrazione comunale.
'La vicinanza alla comunità Lgbtqia+ si traduce in un percorso amministrativo solido e continuativo, pensato per dare voce a tutte le associazioni che si occupano di questi temi e per lavorare insieme tutto l'anno – ha continuato l'assessora Camporota - Fin dall'insediamento di questa Amministrazione e dell'assessorato alle Politiche di Genere, la scelta politica è stata chiara: istituire, riunire e monitorare costantemente il tavolo permanente Lgbtqia+, facendone un luogo d'ascolto e di co-progettazione tra l'istituzione e le realtà associative. Questo lavoro di rete ha permesso di accompagnare con successo l'organizzazione di tutti gli appuntamenti legati a Modena Rainbow e, in particolare, le celebrazioni e i momenti di riflessione in occasione della Giornata internazionale contro l'omolesbobitransfobia dello scorso 17 maggio. Il percorso avviato in questi mesi vede come suo momento principale la manifestazione del Modena Pride, in programma il prossimo 20 giugno e proprio per garantire la massima riuscita dell'evento e tutelare l'incolumità e la serenità di chi vi prenderà parte, l'Amministrazione ha messo in campo una macchina organizzativa imponente e coordinata che coinvolge tutti i settori strategici del Comune: dalla Polizia locale alla Mobilità, dall'Ambiente alla Cultura, i Servizi sociali e le Politiche giovanili', la sua conclusione.



