“Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione” - afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
“Non c’è più nessuna possibilità che prosegua il Ddl Zan, i numeri hanno detto questo. Dopo sei mesi si può solo presentare un nuovo testo sullo stesso argomento, ma un nuovo testo. Oggi non è finito il Ddl Zan, sono finiti i diritti di chi è perseguitato” - il commento di toni opposti della senatrice Pd Monica Cirinnà.
“C’è stato un evidente travaso di voti, anche molto consistente, di circa 20. Sinceramente non mi aspettavo questo voto, bisognerà fare una riflessione anche su come è stata gestita questa vicenda” - chiude il senatore Pd Andrea Marcucci. “Tutti si erano schierati dalla parte dei diritti civili, ma alla fine il Ddl Zan è stato spazzato via, nel segreto dell’urna, al Senato. Vergognoso. Il Ddl Zan doveva diventare legge in pochi giorni, invece sono passati mesi su mesi, scuse su scuse, fino a far saltare il provvedimento” - scrive su Facebook Di Maio.

