'Qualche giorno fa nessuno dei moralizzatori che hanno riempito le pagine di commenti su di voi ha ritenuto di dovere dire mezza parola sull’ignobile post pubblicato dai sedicenti antifascisti che esibiva l’immagine di Charlie Kirk a testa in giù con la scritta meno 1 e un’eloquente didascalia che recitava ‘a buon intenditore, poche parole’. È una minaccia di morte, perché le cose vanno chiamate con il loro nome. Tutti zitti. Non ci facciamo fare la morale da questa gente e siamo fieri di non essere come loro'. Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni intervenendo a Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, a Roma, in merito all’omicidio di Charlie Kirk.
'Charlie Kirk faceva paura perché era bravo a dimostrare quanto fossero irragionevoli alcune tesi che vogliono imporci a forza. Era pericoloso perché smontava la narrazione imposta dal mainstream con la logica, e dà voce a quella maggioranza di persone che la pensa esattamente come lui e che ha dovuto finire per sentirsi sbagliata. Andava fermato perché era libero, coraggioso e capace e le persone così fanno paura a chi pensa di poter imporre a forza le sue convinzioni', ha aggiunto.
'Noi non siamo come loro. Sarà sempre l’amore e non l’odio a far muovere quello che facciamo. L’amore per l’Italia e per le persone, con il sorriso sulle labbra e il rispetto per chi non la pensa come noi - ha detto Meloni usando parole simili a quelle note di Silvio Berlusconi -. Sono altri che sono cresciuti con l’idea che chi la pensava in maniera diversa da te andava abbattuto, non noi. Era così anche Charlie Kirk. Le minacce si moltiplicano, man mano che dimostriamo di saper governare. Ma non abbiamo paura'.
Foto Italpress
Meloni cita Berlusconi: 'Sarà sempre l’amore e non l’odio a far muovere quello che facciamo'
'L’amore per l’Italia e per le persone, con il sorriso sulle labbra e il rispetto per chi non la pensa come noi'
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