Cresce il numero di cittadini che partecipano spontaneamente alle passeggiate organizzate dal Comitato cittadini della zona di viale Gramsci. Ieri sera superavano i 50. Persone che magari si conoscono solo di vista, o che non si conoscono affatto, in quell'area popolata da migliaia di residenti, che trovano nell'uscire di casa, col pretesto di farsi una passeggiata, un modo per fare comunità. Ed insieme riappropriarsi di spazi che di notte diventerebbero terra di nessuno. Vederne gli effetti è contagioso. Perché osservare quel tratto di ferrovia che costeggia via Finzi, base operativa delle prostitute nigeriane, affollata da gruppi di cittadini comuni, fa uno strano quanto positivo effetto.
'Questa sera ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo percorso la zona transitando anche in via Massarenti e via Finzi, dove permane un'alta concentrazione di prostitute e di protettori' - spiega Mattia-.
Ma questa sera, anziché loro, c'eravamo noi e la presenza dei cittadini è il miglior deterrente non solo nei confronti della presenza di spacciatori e prostitute, ma anche per i clienti. L'effetto indotto è doppio. I clienti vedendo la presenza di cittadini non si fermano o non trovano il pusher nel solito posto.
In via Massarenti al nostro arrivo c'è stato un fuggi fuggi di prostitute, così come al parco XXII aprile di soggetti che fannno la spola con le bici. A certi soggetti che gestiscono il traffico di donne nigeriane o di droga, iniziamo davvero a dare fastidio. Gli spacciatori vivono su aree ben definite con tempistiche definite, anche nei confronti dei cienti. Ed è così che scombinare i loro piani e quelli deiloro clienti, può diventare per loro un grosso svataggio, anche in termini economici'Al termine della passeggiata abbiamo fatto il punto con Mattia, residente nella zona



