Per rispondere a questa esigenza, l’Azienda USL di Modena ha messo a sistema una procedura che prevede il trasferimento e l’ospitalità delle donne prossime al parto in strutture alberghiere situate nei pressi dell’Ospedale di Sassuolo, Il documento di attivazione dal primo dicembre, di fatto rinnova la procedura, avviata già nell'ambito del percorso di accompagnamento al parto seguito alla chiusura del punto nascita di Pavullo.
Il documento operativo, valido fino al 30 novembre 2028, stabilisce una procedura chiara e dettagliata. L’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Sassuolo individua le donne gravide residenti nei comuni montani dell’Area Sud che presentano i requisiti richiesti e provvede a contattare direttamente le strutture alberghiere convenzionate, comunicando i dati della paziente e l’eventuale presenza di un accompagnatore.
Da specificare che la procedura non si attiva per tutte le gestanti a fine gravidanza ma sulla base dei requisiti dei singoli casi valutati di volta in volta.
Qualora non vi fosse disponibilità, l’ospedale può rivolgersi ad altre strutture di fascia media ubicate nelle vicinanze. Una volta effettuato l’invio, viene trasmessa una comunicazione al Distretto sanitario di Sassuolo per notificare la presenza della paziente presso l’hotel individuato il cui conto verrà, chiaramente, saldato dall'Ausl.
Una risposta alle difficoltà delle famiglie delle zone montane, che rischiano di trovarsi in condizioni di emergenza durante il travaglio. L’ospitalità in hotel consente alle donne di essere già vicine all’ospedale, riducendo i tempi di intervento e aumentando la sicurezza per madre e bambino.
Nel merito dell'articolo l'Ausl ha specificato che 'il progetto, attivo ormai da 7 anni e riguardante le donne di tutta l'area montana - e non solo di Pavullo era stato rinnovato in precedenza ogni anno, mentre nel 2025 per semplificare le procedure amministrative si è stabilita una maggiore durata.



