Un orizzonte che rimane solo e sempre più vessillo politico, inserito nel programma elettorale del centrosinistra e cardine dell’accordo tra il programma del sindaco Mezzetti e le forze di sinistra, in particolare AVS e Movimento 5 Stelle. Un orizzonte sempre più sfumato, sempre più lontano, nonostante ciò che nei documenti politici e di indirizzo si voglia fare credere. Come ancora, del resto, è successo in Consiglio Comunale lunedì, con l'approvazione di una nuova mozione (altre senza seguito presentate dalla maggioranza erano state approvate nei mesi scorsi, l'ultima a luglio 2025), con la quale oltre a ribadire gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e il controllo puntuale del nuovo sistema di raccolta, si rilanciava ciò che era stato posto nero su bianco anche nei mesi scorsi, nonché in nuce nel programma elettorale, e che non ha avuto seguito: l'avvio di un 'percorso istituzionale che porti alla chiusura dell’inceneritore di via Cavazza entro il 2034'.
Una mozione che alla luce di quanto sta accadendo ed è accaduto negli ultimi anni a Modena, pare, anzi è, sempre più lontano dalla realtà. Si parla di una prospettiva di superamento dell'inceneritore alla luce della minore produzione di rifiuti pro-capite urbana a Modena, quando si sa benissimo che essendo la tipologia di impianto sovra provinciale e regionale per rifiuti speciali, e con tipologia di rifiuti da incenerire che vanno ben oltre all'indifferenziata urbana e residenziale, l'attività dell'inceneritore di Modena di Modena non è legato, se non in minima parte, a quella variabile, tanto più su scala provinciale e comunale. Hera, del resto, interpellata sull'obiettivo del superamento al 2034, ha preferito non esprimersi e non ci pare, anche perché non emerge dai dibattiti consigliari, avere partecipato a tavoli istituzionali per discutere nel merito di tale obiettivo. Anche perché la risposta è nella realtà dei fatti.
Una prospettiva che vede l'inceneritore, non solo nella sua funzione di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali da un bacino anche sovra provinciale e regionale, ma anche come centrale nella produzione di energia elettrica di cui Hera beneficia doppiamente, da un lato in autoconsumo e dall'altro immettendola in rete. Una prospettiva che pone ancora per anni l'inceneritore di Modena, uno dei più 'potenti' del nord Italia, cruciale nella politica industriale di Hera. Una realtà che rende le mozioni con impegni senza seguite e ripetute ogni sei mesi, sempre più lontane dalla stessa realtà.
Il piano elettorale resta sulla carta, nei termini di un vuoto indirizzo politico ed elettoale, mentre l’inceneritore continua a bruciare, generando energia e profitti crescenti, simbolo del perseguimento chiaro di una politica industriale che vede l'impianto di Modena centrale. Non solo per lo smaltimento dei rifiuti ma anche (smentendo la vocazione alla base dell'ultimo e definito potenziamento dell'inceneritore che doveva vedere la produzione di energia termica per il teleriscaldamento di migliaia di alloggi cittadini), per la fornitura di energia elettrica capace di produrre profitti ed alimentare tutto il villaggio dei rifiuti che in via Cavazza.
Ciliegina sulla torta capace di rendere ancora più lontano il merito della mozione, quando parla dell'obiettivo di aumentare i rifiuti differenziati e da avviare al riciclo del porta a porta, c'è oggi il tema del porta a porta. La recente inversione di rotta con il ritorno ai cassonetti in diverse aree della città, che dichiaratamente anche nei cartelli Hera affissi alle porte dei condomini, ha eliminato il porta a porta rappresenta un cambio netto rispetto agli impegni elettorali presi con e dalle forze di sinistra con gli elettori che sul quei punti di programma hanno votato. AVS e Movimento 5 Stelle. Forze che continuano senza ombra di dubbio a sostenere una amministrazione che ha avviato un percorso che nei fatti sta politicamente tradendo, quanto meno sul tema ambientale e della gestione dei rifiuti, i presupposti su cui si è costruita l’alleanza.
Gi.Ga.
Nella foto, la gru 'granchio' che trasporta i rifiuti nel forno dell'inceneritore

