Elementi, quelli delle iniziative che vedevano l'onorevole Ascari e Hannoun impegnati in iniziative caritatevoli, già al centro di inchieste giornalistiche nei mesi scorsi. Del resto Hannoun è un personaggio da anni sotto osservazione: il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti lo aveva già inserito in una lista di sanzionati per il suo presunto ruolo nel reperire fondi e supporto materiale a favore di Hamas, tramite l’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ABSPP), la stessa che ha accompagnato i parlamentari nelle “missioni umanitarie” in Libano (gennaio 2023) e nel Nord della Siria (marzo 2023), su invito proprio dell’associazione collegata a Hannoun e ad altri leader della comunità palestinese.
Durante quei viaggi, documentati sul profilo social dell'onorevole Ascari e Di Battista, i due avrebbero evidenziato con video e foto, condizioni di difficoltà nei campi profughi e pubblicato messaggi pubblici in cui si invitavano i sostenitori a effettuare donazioni ma anche foto di gruppo insieme ad Hannoun e Sulaiman Hijazi, altro attivista indicato come vicino all'associazione.
Queste immagini e i contatti diretti con personalità considerate da alcuni osservatori politicamente e legalmente controversi – come Sulaiman Hijazi e altri attivisti collegati alle stesse reti associative aveva già scatenato un acceso dibattito politico in Italia. Partiti del centrodestra e alcune forze dell’opposizione hanno chiesto chiarimenti e prese di distanza formali.
Dal canto suo, Ascari ha più volte ribadito che l’obiettivo delle sue iniziative è sempre stato umanitario e volto alla tutela dei diritti umani, oltre che alla denuncia delle condizioni di vita della popolazione civile nelle aree di conflitto.
Un dibattito sul piano politico che sicuramente avrà sviluppi magari partendo proprio dalle dichiarazioni degli stessi di Ascari e di Battista e di cui, per ora, non abbiamo traccia.



