Cancelli liberi aperti ed assenza di lavoratori e bandiere Si Cobas. Davanti allo stabilimento Italpizza di via Gherbella, oltre al massiccio schieramento anti-sommossa di Carabinieri e Polizia di Stato è stata la politica a farla da protagonista. Con gli esponenti della lista civica Modena Volta Pagina che con un cartello emblematico 'Amo la pizza ma non Italpizza' hanno espresso solidarietà ai lavoratori aderenti ai Si Cobas, che dopo 5 giorni di sciopero e presidio iniziato lunedì scorso, si sono concessi, e hanno concesso, una tregua. Destinata molto probabilmente a lasciare spazio a nuove mobilitazioni davanti ai cancelli, ora costantemente presidiati anche dagli agenti e dai militari. Soprattutto dopo il fallimento, ieri, di quel tentativo di dialogo che dopo giorni di scontri si era aperto tra Si Cobas e proprietà dell'azienda, rappresentata da un legale che aveva ricevuto mandato. 'Un incontro che doveva servire per concordare un incontro da fissare lunedì con tutte le forse sindacali e la proprietà' - affermano i rappresentanti Si Cobas. Ma improvvisamente il dialogo si sarebbe interrotto nel momento in cui il legale si sarebbe visto revocato il mandato di trattare proprio mentre la trattativa era in corso.
Fatto che ha mantenuto inalterato lo stato di sciopero dei lavoratori Si Cobas che questa mattina si è espresso attraverso un astensione dal lavoro non più davanti ai cancelli dell'azienda.
'Non capiamo perché la Prefettura non abbia ancora riconvocato le parti' - afferma l'ex Senatore Lanfranco Turci, recentemente approdato nelle fila di Modena Volta Pagina. 'Gli accordi assunti nell'accordo non sono stati applicati dalle cooperative dentro lo stabilimento e senza interventi istituzionale la situazione rischia di degenerare'
'Siamo davanti ai cancelli di Italpizza - specificano Maddalena De Montis e Claudio Tonelli - per denunciare le condizioni di lavoro intollerabili a cui sono costretti gli operai. Chiediamo l'immediata convocazione di un tavolo in Prefettura e il rispetto dell'accordo fatto dello scorso dicembre. Chiediamo inoltre che l'Amministrazione Comunale si attivi tramite il sindaco per riportare all'interno di Italpizza il rispetto dei diritti basilari di cui ogni lavoratore dovrebbe godere. Invitiamo infine i cittadini modenesi ad essere vicini agli operai in sciopero e a sostenere la loro battaglia nell'interesse di tutta la comunità.



