'Con i soldi arrivati, grazie alle cause che ho vinto in questi anni, abbiamo creato un'associazione per proteggere le vittime del razzismo, che si chiama Area. È una rete antirazzista che cercherà di accompagnare le vittime verso una 'clinica giuridica' ad hoc, che possa dare assistenza legale. Ma pensiamo anche a campagne sociali di sensibilizzazione e formazione, trasversali a tutti i partiti politici e alla società civile'. Cosi' Cecile Kyenge, eurodeputata uscente e candidata Pd al Parlamento europeo, parla dei processi che l'hanno impegnata in questi anni dopo gli insulti pubblici ricevuti da politici a vario titolo collocati a destra. Dettaglia Kyenge parlandone a margine dell'inaugurazione del proprio comitato elettorale, stasera a Castelfranco Emilia: 'Ad esempio abbiamo vinto il processo contro Mario Borghezio, che ci deve 50.000 euro ed è l'unico che sta pagando anche se non ha ancora finito di farlo. In altri casi, abbiamo aiutato altre associazioni, già attive, sugli stessi temi. Dolores Valandro ha pagato 10.000 euro e li abbiamo tutti dedicati ad un'altra organizzazione, così come nel caso di Paolo Serafini, tutto a societa' civile. Dobbiamo trasformare qualcosa di negativo- scandisce la ratio Kyenge- in qualcosa di positivo e di utile'.
Più in generale, la questione 'antirazzismo' e' molto sentita stasera al comitato di Castelfranco in via Zanolini, dove l'ex ministro raccoglie militanti e amici. Sorride Kyenge: 'Ripartiamo da qui, da Castelfranco Emilia, dal mio comune, per andare di nuovo verso il Parlamento europeo. Nel 2014 con oltre 93.000 voti ricevuti sono andata a rappresentare l'Italia e la voce dei senza voce, di chi non ha la possibilita' di parlare e difendersi. Stasera illustrero' il bilancio dei miei cinque anni'. L'appuntamento dopo un brindisi al comitato, dalle 20.30, e' al teatro Dada' di Castelfranco in piazza Curiel 26, nell'ambito di una serata che ripercorrera' attraverso narrazioni, immagini e video il lavoro di Kyenge negli ultimi cinque anni. 'È stato- anticipa la diretta interessata- un bilancio ricco e positivo, in Europa mi sono occupata di tre temi fondamentali: immigrazione e asilo, su cui c'e' stata anche una risoluzione Onu fino al global compact per i rifugiati; il capitolo dell'antidiscriminazione, appunto coi tanti processi vinti e 'approdati' in beneficenza, e la cooperazione internazionale allo sviluppo, per dire usciamo dalla logica della dipendenza degli aiuti umanitari e degli aiuti allo sviluppo, per andare verso partenariati win-win'.



