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La 'Giornata del Ricordo': gli appuntamenti a Modena e provincia

La 'Giornata del Ricordo': gli appuntamenti a Modena e provincia

Da Modena a Carpi, da Mirandola a Sassuolo e Fiorano, la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo Giuliano Dalmata


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Giorno del Ricordo 2026: Modena e la provincia si raccolgono attorno alla memoria dell’esodo giuliano‑dalmata e delle vittime delle foibe.

MODENA – Mostra in Comune e cerimonia in piazzale Natale Bruni

Lunedì 9 e martedì 10 febbraio
Le commemorazioni modenesi si aprono lunedì 9 febbraio con l’inaugurazione, nella sala dei Passi Perduti del Comune, della mostra “Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase”. Un percorso che racconta, attraverso volti e storie, la frattura vissuta dalle comunità istriane nel secondo dopoguerra: chi scelse o fu costretto a lasciare la propria terra e chi rimase in un contesto radicalmente mutato.
Il giorno successivo, martedì 10 febbraio, il cuore della città si sposterà in piazzale Natale Bruni, dove si terrà la cerimonia ufficiale dedicata alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano‑dalmata. Accanto alla vicesindaca Francesca Maletti e al presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, saranno presenti autorità civili e militari.
La commemorazione si aprirà con la benedizione del Monumento di pietra carsica da parte del vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti, seguita dalla recita della preghiera dell’Infoibato.
Alle 10.15, nella chiesa monumentale del Tempio dei Caduti, sarà celebrata la messa in suffragio.

CARPI – Fondazione Fossoli: memoria nei luoghi dell’esodo

8, 10 e 13 febbraio – Campo di Fossoli, ex Sinagoga, Museo Monumento al Deportato
A Carpi, la Fondazione Fossoli propone un programma che intreccia ricerca storica, testimonianze dirette e nuove tecnologie.
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Il filo conduttore è il Villaggio San Marco, che tra il 1954 e il 1970 accolse centinaia di profughi giuliano‑dalmati.
Le visite guidate con i testimoni, in programma domenica 8 febbraio e martedì 10 febbraio, permettono di attraversare il Campo leggendo nei suoi spazi i segni lasciati da chi vi abitò nel dopoguerra.
Accanto ai percorsi sul posto, la Fondazione presenta la nuova app dedicata al Villaggio San Marco, pensata per restituire storie, documenti e memorie attraverso un itinerario digitale.
Il momento più atteso sarà la presentazione del volume “Arrivare a Fossoli. Il Villaggio San Marco, 1954‑1970”, curato da Enrico Miletto e Marzia Luppi, in programma venerdì 13 febbraio all’ex Sinagoga. Un lavoro che amplia lo sguardo sull’esodo giuliano‑dalmata inserendolo nel più vasto quadro degli spostamenti forzati di popolazione del dopoguerra europeo.
Completano il programma le aperture straordinarie del Campo di Fossoli e del Museo Monumento al Deportato, che offriranno ai visitatori un’occasione ulteriore per avvicinarsi a questa storia.

MIRANDOLA – Il racconto teatrale di un bambino di Pola

Martedì 10 febbraio – Auditorium “Rita Levi Montalcini”
A Mirandola, il Giorno del Ricordo prende la forma del teatro.
Alle 10.40, l’Auditorium “Montalcini” ospita “Il sentiero del padre”, scritto e interpretato da Davide Giandrini.
Attraverso gli occhi di Francesco, bambino nato a Pola nel 1936, lo spettacolo restituisce la drammaticità dell’esodo con un linguaggio semplice e universale, capace di parlare anche alle generazioni più giovani.

SASSUOLO – La città si raccoglie al Parco delle Rimembranze

Martedì 10 febbraio – ore 15
Sassuolo sceglie la solennità della commemorazione pubblica. Nel Parco delle Rimembranze, alle 15, sarà deposta una corona al monumento dedicato ai Martiri delle Foibe, alla presenza del Sindaco, della Giunta e delle autorità civili e militari, insieme al Comitato provinciale dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.

FIORANO MODENESE – La storia di Pola tra cinema e memoria

Martedì 10 febbraio – ore 21, BLA
A Fiorano Modenese, la memoria passa attraverso il cinema. Al BLA, alle 21, verrà proiettato il documentario “L’ultima spiaggia – Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”, diretto da Alessandro Quadretti. Il film ricostruisce la strage del 18 agosto 1946, una delle più sanguinose dell’Italia repubblicana, e la successiva decisione di migliaia di polesani di intraprendere la via dell’esilio.
La serata proseguirà con un dialogo tra il regista e Giulia Ricci dell’Istituto Storico di Modena.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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