Un passaggio non scontato, vista la portata e la tipologia dell'intervento. Il centro religioso islamico oggi in strada S.Anna in una area ex industriale, porta con se spesso problematiche legate alla viabilità della zona, e alla sosta, in occazione soprattutto dei venerdì di preghiera. Le scene di ingorgo sono state spesso documentate. Che impatto avrebbe se tutto ciò venisse trasferito in un area che si trova tra residenze, orti sociali, e un parco pubblico? L'area ex pro-latte, decine di migliaia di metri quadrati simbolo per oltre 20 anni di degrado ed abbandono, dimostrazione del fallimento dei progetti del piano di riqualificazione della fascia ferroviaria nord lanciati nel 1999 dall'amministrazione guidata da Giuliano Barbolini e dall'attuale consigliere regionale PD (allora assessore all'urbanistica), Palma Costi, ha finalmente dopo anni un progetto di riqualificazione. Fatto di aree verdi e servizi, capace di ricucirla a quel corridoio verde che dovrebbe sorgere dall'attuale zona degli orti verso la canaletto e il cuore dell'ex mercato bestiame. E' chiaro che spostare in quel luogo un centro religioso capace di muovere in entrata ed uscita, e fare sostare, centinaia di mezzi privati e assembrare centinaia di persone (come oggi avviente in strada S.Anna), preoccupa non poco i residenti. E comunque richiede una analisi approfondita sull'impatto. Da qui la volontà dei residenti, attraverso i comitati di zona, particolarmente attivi da anni, soprattutto da quando si è fatto strada il progetto di espansione del Polo Conad, di organizzare un incontro aperto alla cittadinanza ma soprattutto rivolto agli amministratori pubblici chiamati a chiarire i termini del progetto e ad esprimere la loro posizione.

Nel frattempo il tema della riqualificazione dell'area ex pro-latte è stato messo al centro di una mozione presentata dal gruppo consiliare PD. In questa si chiede 'di proseguire con urgenza il percorso di costruzione dell’accordo di programma inerente il proponente Cpc e l’area Ex Pro Latte per rilanciare un’area industriale privata, dismessa e degradata da troppi anni al centro del quartiere Sacca. I consiglieri comunali Pd Antonio Carpentieri, Federica Venturelli, Diego Lenzini e Ilaria Franchini, firmatari della mozione, chiedono che l’accordo di rigenerazione urbana sia costruito in maniera assolutamente coerente con gli obiettivi del nuovo PUG che punta alla valorizzazione e all’ampliamento del verde con miglioramento della permeabilità dei suoli; al rafforzamento della mobilità dolce e delle connessioni ciclabili e al contrasto alla povertà abitativa. Nell’ambito dello schema urbanistico dell’area ‘Ex Pro Latte’, il Partito democratico chiede anche che l’amministrazione preveda la destinazione a dotazione verde pubblico e attrezzato di almeno un terzo della superficie complessiva (circa 10.000 mq) nell’ottica non solo di allargare in continuità il parco pubblico Vittime di Utoya, ma anche di creare una ricucitura con gli altri elementi verdi lì adiacenti: orti pubblici Villaggio Europa e dotazione verde di via Norvegia.
“Dopo oltre 20 anni di stallo si può finalmente superare il degrado dovuto alla crisi economica del 2008. La rigenerazione e riqualificazione dell’area dell’ex Pro Latte deve essere l’occasione per dotare il rione Sacca di un vero e proprio polmone green che potrà andare a beneficio dei cittadini che vivono in un quartiere in grande trasformazione, che necessita di implementare le dotazioni di verde – dicono i consiglieri Pd -. Giudichiamo positivamente la volontà dell’amministrazione comunale, tramite lo strumento dell’Accordo di Programma che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale, di accompagnare il proponente privato Cpc al termine del proprio investimento e giungere ad una piena rigenerazione urbana della zona in cessione ‘Ex Pro Latte’”.
Gi.Ga.



