L’azione, riferiscono i promotori, è durata circa mezz’ora e si è conclusa con l’intervento delle forze dell’ordine, che ha portato in Questura gli attivisti. “Abbiamo deciso di imbrattare con della vernice il Teatro alla Scala per chiedere ai politici che questa sera assisteranno allo spettacolo di tirare fuori la testa dalla sabbia e intervenire per salvare la popolazione. La situazione economica e ambientale del Paese peggiora di giorno in giorno e, invece di prendere le misure necessarie a salvaguardare il futuro dell’Italia da siccità e disastri climatici, la politica si rinchiude a godersi uno spettacolo per poche persone. Speriamo che le macchie sulla facciata della Scala ricordino a Giorgia Meloni e Sergio Mattarella le proprie responsabilità e li spingano ad agire, prima che si ripeta un’altra Ischia”, dichiara Alessandro.
“Ci spiace prendercela con il Teatro alla Scala – interviene un altro attivista, Bjork -. Vorremmo che le attrici e gli attori che interpreteranno la storia di un’oligarca comprendessero che lo stanno facendo per altri oligarchi e decidessero di ribellarsi insieme a noi”.
Le azioni di imbrattamento alla Scala in occasione della prima di stasera? “Le ritengo sciocche e fuori dalla logica, il mondo Occidentale e l’Europa si stanno muovendo per risolvere i problemi climatici, investendo tante risorse“. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato su Rtl. “Ci vuole una gradualità, la transizione deve essere sostenibile anche a livello economico, dobbiamo tutelare il clima e l’ambiente ma anche i nostri cittadini”, conclude il governatore.



