E lo fa con l'introduzione di alcune novità, facenti parte ora del nuovo regolamento approvato oggi dal Consiglio Comunale. In particolare:
1) Estensione anche alle stanze e, a breve, agli uffici sfitti.
2) Maggiore attrattività per i proprietari, grazie a una serie di incentivi economici e garanzie amministrative:
3) Affitti più elevati, in linea con i patti territoriali sottoscritti da associazioni della proprietà edilizia e sindacati degli inquilini.
4) IMU ridotta allo 0,30% per gli immobili concessi all’Agenzia Casa (contro lo 0,80% degli affitti concordati e l’1,80% del mercato libero).
5) Garanzia del pagamento del canone e delle spese condominiali, con il Comune che diventa inquilino diretto, sollevando il privato da ogni rischio di insolvenza.
6) Rimborso diretto per eventuali danni, calcolato in base al listino prezzi regionale, versato al proprietario alla riconsegna dell’immobile.
7) Gestione breve della morosità: un vantaggio decisivo per i proprietari. Un punto di forza spesso sottovalutato è che, in caso di inquilino moroso, il Comune ha la facoltà di revocare la concessione in modo amministrativo, senza necessità di ricorrere a vie giudiziarie. Il regolamento prevede che il Comune possa attivare un procedimento interno che porta al rilascio dell’immobile senza passare dal tribunale. Se l’inquilino non libera volontariamente, interviene la forza pubblica, in tempi certi.
Non ci sarà una graduatoria unica, ma criteri di priorità chiari:
1) Famiglie con sfratti per morosità incolpevole (perdita di lavoro, malattia, ecc.).
2) Nuclei con almeno una persona con invalidità superiore al 66%.
3) Chi ha un incidenza del canone sul reddito superiore al 40%.
4) Si richiede la residenza, lo studio o il lavoro a Modena e l’assenza di immobili superiori al 50% della proprietà (con eccezioni, come nei casi di separazione).Quanto costa un affitto con Agenzia Casa?
Alla domanda posta oggi a margine della seduta del Consiglio Comunale e dell'approvazione del nuovo regolamento, ha risposto l'assessore: 'Un bilocale in prima periferia costa circa 400 euro al mese. In centro i canoni sono più alti, ma restano calmierati rispetto al mercato libero. Inoltre, il Comune si fa garante del pagamento e del rilascio del bene'.Emergenza alloggi: ne servono 2.000 alloggi, oggi l'agenzia ne ha 526
'L’obiettivo dichiarato minimo è raddoppiare, arrivando almeno a 1.000 abitazioni disponibili entro un anno', ha dichiarato Maletti.
Un ostacolo importante, come detto, è anche rappresentato dall’espansione degli affitti brevi, che sottraggono quote di al mercato a lungo termine. A Modena, secondo i dati SUAP, sono già 650 le richieste di apertura di attività legate agli affitti brevi. 'Non possiamo intervenire direttamente', ha spiegato il vicesindaco, ma la Regione Emilia-Romagna ha promesso una legge entro fine anno'.Il voto e l'approvazione in Consiglio Comunale
Il regolamento del servizio di Agenzia casa è stato portato in Consiglio comunale nella seduta di oggi e approvato con il voto a favore di Avs, Spazio democratico, Pd, M5s, Lega Modena, Modena per Modena e con l’astensione di Fratelli d'Italia e Modena in ascolto. Approvato, con gli stessi voti, anche l'emendamento all’articolo 2 del regolamento (Destinatari del servizio e priorità di accesso – Requisiti oggettivi), presentato dai consiglieri Pd: Vincenza Carriero, Luca Barbari e Diego Lenzini.
Nella foto, l'assessore Francesca Maletti (al centro), insieme alle dirigenti del servizio casa del Comune di Modena, nel punto stampa che ha preceduto la discussione in consiglio comunale

