La stella nera che identifica l’omonimo collettivo anarchico incollata sul telaio di una bicicletta pronta a partire, così come nella bandiera del comitato Mo Basta Cemento. Anch'essa issata sulle biciclette degli organizzatori. L’Assessore comunale all’ambiente (ed ex Legambiente), Alessandra Filippi, che sfila insieme a chi critica la ‘giunta cementificatrice’ ed irrispettosa anche del consiglio comunale, e di cui, oggi, però, è parte integrante. 'La Variante - tuona Rivasi insieme a Giannicola volto ufficiale del comitato in riferimento al comparto Vaciglio - 'non è passata per il consiglio comunale e questo è triste'. Premessa che fa da sfondo al protagonista della giornata. Il villaggio artigiano ed i suoi luoghi dei quali è chiamato a parlare l'architetto Matteo Sintini.
L'Assessore Filippi ascolta a pochi metri l'attacco alla 'sua' giunta. 'Mi hanno invitata e io sono venuta’ – ci dice prima di affondare la prima pedalata nell'iniziativa organizzata a Modena Ovest, con partenza davanti al nuovo Despar, simbolo dello 'Sblocca Modena' della giunta Muzzarelli, dove le famiglie arrivano in auto, facendosi strada tra le bici, per parcheggiare e fare la spesa anche di domenica.
A fianco a lei, c’è l’ancora orgogliosamente e convintamente esponente di Legambiente Modena, Mauro Solmi, che cortesemente ci chiede di non associare ancora (sulla Pressa) l’assessore Filippi a Legambiente.
Ci sono una trentina di persone che partendo dal cavalcavia della Madonnina, sfilano tra le vie di un villaggio artigiano che dopo le trasformazioni storiche, sociali ed urbanistiche degli ultimi anni (ed in particolare dello smantellamento e dello spostamento della linea ferroviaria storica), è rimasto orfano di una visione. Alla ricerca di una identità. Poche, certo, le persone, ma ci sta in una domenica di giugno che alle sei e trenta di sera era ancora bollente. Poche, ma sufficienti per esprimere, nel loro agglomerato, tutto ed il contrario di tutto. Quelle contraddizioni tipiche del caos lasciato dall’assoluta mancanza di una visione urbanistica che, sul piano politico, ha attraversato il doppio mandato della giunta Pighi e sta attraversando il primo, ormai in scadenza, di Muzzarelli. Visione di una città, capacità di governare e guidare le trasformazioni urbanistiche e sociali con un'ottica almeno trentennale.
Visione scomparsa nella prassi politica e che nel quartiere Madonnina vede solo nell’Ovest Lab capitanato dall’inossidabile Federica Rocchi (che tiene specificare come l’iniziativa di oggi è di Mobastacemento e loro, di Ovestlab, hanno offerto l’ospitalità del luogo finale della biciclettata), un ammirevole tentativo di elaborazione partecipata. Il resto, è evidente, è mancanza di visione, appunto, quella che viene prima, fornisce l'orizzonte e da senso, ai singoli progetti. Mancanza di visione della politica e dell'amministrazione pubblica da un lato, e azioni con armi spuntate dall'altro. Un mix utile si, ma soprattutto a Muzzarelli e alla giunta che si vuole contestare.
Ed è in questa prospettiva che la presenza dell’Assessore Filippi assume un significato utile a Muzzarelli. Al netto di quella
stella nera, percepita, anche solo per la recente storia alla cui a Modena è stata associata, come elemento di esclusione e contrapposizione più che del suo contrario. E forse anche per questo, con tutto il rispetto dovuto a chi ha comunque speso impegno e volontà per organizzare un evento informativo aperto a tutta la città, ieri pomeriggio, c’erano meno persone rispetto a quelle che forse ci si aspettava.
Uno sforzo che ci ha comunque permesso di incontrare l’Assessore Filippi così come il principale ospite dell’evento Matteo Sintini, architetto, parlando del tema del giorno: la rigenerazione urbana
Gi.Ga.



