Stanotte è stata buia e tempestosa. Da qualche parte, una folata ha sbattuto una finestra e poi un rumore di vetri in frantumi. Non s'è più dormito, così s'è andato subito in perlustrazione per vedere se era cosa che ci apparteneva: non ci apparteneva. Mica s'è capito cosa s'è rotto. È passato sopra il mio paesello il maltempo, ma forse ci ha più lambiti, infatti ha portato un po' d'acqua, ma i lampi muti e lontani baluginavano nella notte come raggi B alle porte di Tannhäuser. Meno male che l'aria si è rifrescata, l'aria in quest'estate record che ha fatto segnare picchi di temperatura che non si vedevano dal Pleistocene. Avrete senz'altro capito che oggi non voglio buttarla in politica e che volevo solo fare un po' di poesia! Va be', viva la libertà! Viva la Costituzione!
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