E’ soddisfatto di come lascia il comune di Modena e soprattutto della conclusione, concomitante con la vittoria al primo turno di Giancarlo Muzzarelli, dell’esperienza nel suo ultimo ruolo pubblico, quello di capo di gabinetto del sindaco, prima della pensione. Scattata in questi giorni. Un ruolo strategico nel governo della città che Luigi Costi, storico amministratore e politico, lascia, per scelta del sindaco, a Giulio Guerzoni, già assessore nella precedente giunta. Come lui, solo di alcuni più più giovane, figlio di una scuola e di una storia di partito dove ancora si formano, direttamente al governo dei comuni e degli enti locali, gli amministratori.
Un passaggio di consegne tra i due avvenuto nelle ultime settimane. Fianco a fianco in uno degli uffici più complessi del comune, dove si definiscono, e si seguono, strategie politiche, anche comunicative (e di relazione), del sindaco. Fino all'ultimo fine settimana, di fine giugno, dove Costi ha chiuso la porta. Almeno professionalmente. Uno come lui difficilmente rimarrà lontano da quelle stanze e da quelle aule, come quella del consiglio comunale, monitorata con aguardo attento.
Luigi Costi



