Articoli Politica

Mafie, cade l'accusa di minacce al sindaco di Reggio Emilia

Mafie, cade l'accusa di minacce al sindaco di Reggio Emilia

Assolto perché il fatto non sussiste Pasquale Brescia e il suo legale Luigi Comberiati. Cade, nel processo Aemilia-bis tenutosi con rito abbreviato a Bologna, l'accusa di minacce con metodo mafioso nei confronti del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi per la lettera recapitata nel febbraio 2016 al quotidiano 'il Resto del Carlino'


2 minuti di lettura

Cade, nel processo Aemilia-bis tenutosi con rito abbreviato a Bologna, l'accusa di minacce con metodo mafioso nei confronti del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. Per la lettera recapitata nel febbraio 2016 al quotidiano 'il Resto del Carlino' il gup Alberto Gamberini ha infatti assolto perchè il fatto non sussiste Pasquale Brescia e il suo legale Luigi Comberiati, per i quali l'accusa aveva chiesto, rispettivamente, tre anni e quattro mesi, e un anno e quattro mesi di carcere.

Assolto con formula piena anche l'ex autista del questore di Reggio Domenico Mesiano, per cui i pm della Dda Beatrice Ronchi e Marco Mescolini avevano chiesto la condanna a un anno e quattro mesi per detenzione di munizioni da guerra.

Tra le condanne, la piu' alta delle quali e' quella a tre anni inflitta a Pierino e Pasquale Vetere, a Francesco Lerose, e Giulio Giglio, spiccano i due anni, cinque mesi e 10 giorni al collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio, per il quale i pm chiedevano solo un anno e quattro mesi. Per Brescia arriva, pero', una condanna a cinque mesi e 10 giorni per un'imputazione minore, mentre Giovanna Giglio incassa una condanna a un anno e quattro mesi, e Sergio Lonetti a un anno, sei mesi e 20 giorni.

Spazio ADV dedicata a Agenzia Casa
Per entrambi la pena e' sospesa per cinque anni. Alcuni degli imputati, tra cui Giglio, dovranno anche risarcire 20.000 euro, piu' 4.000 di spese legali, alla Regione Emilia-Romagna, e 10.000, piu' 4.000 di spese legali, a Libera.

IL SINDACO DI REGGIO EMILIA: 'Le decisioni del giudice al termine di un percorso processuale si rispettano e non si commentano, in qualsiasi caso. In questo modo mi sono comportato sin qui e continuero' in questa direzione'. E' il commento del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi alla notizia dell'assoluzione -perche' il fatto non sussiiste- dell' imputato nel processo Aemilia bis Pasquale Brescia e del suo legale Luigi Comberiati. I due dovevano rispondere dell'accusa di aver inviato l'1 febbraio 2016 una lettera dai contenuti apparsi minacciosi indirizzata al primo cittadino, consegnata alla redazione reggiana del 'Resto del Carlino' dal legale. Per quell'episodio, il sindaco si era costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 80.000 euro. 'Sulla vicenda che mi ha interessato della lettera resta ferma il giudizio che espressi in quei giorni. La riunione di coordinamento interforze presieduta dal prefetto Ruberto rappresento' valutazioni e prese decisioni che davano il senso della gravita' di quanto accaduto', spiega Vecchi.

'L'iniziativa della Direzione distrettuale antimafia che decise di procedere con la contestazione di specifiche ipotesi di reato ci portarono a valutare come coerente e doverosa la costituzione di parte civile' Ora, conclude il sindaco, 'valuteremo da un punto di vista legale nel proseguio di questa vicenda le decisioni da assumere'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati