Saranno rimborsati la ristrutturazione di immobili sede dell’attività, la sostituzione o il ripristino di macchinari ed attrezzature, l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati.
Il tetto massimo degli indennizzi sarà di 450mila euro per ogni sede dell’impresa danneggiata. In caso di interventi di ripristino strutturale e funzionale dell’immobile sede dell’attività, l’indennizzo sarà concesso fino al 50% del valore minimo tra la stima del danno indicata nella ricognizione post evento presentata al Comune e la stima della perizia asseverata che l’impresa deve fornire. La percentuale sale all’80% per il ripristino o sostituzione di macchinari, attrezzature o acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Nei 60 giorni successivi alla presentazione delle istanze, la Regione effettuerà l’istruttoria delle richieste pervenute e trasmetterà l’elenco delle domande accolte al Dipartimento di Protezione Civile. L’obiettivo è ottenere l’approvazione della graduatoria dei contributi entro il 31 dicembre 2017, per procedere quindi all’erogazione. “Un ottimo risultato. Questo è solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che l’Emilia-Romagna, insieme al Governo, hanno messo in campo per dare risposte ai territori danneggiati dai tanti episodi di maltempo che ci hanno colpito in questi anni- ha ricordato il presidente Stefano Bonaccini-. “Qualche mese fa è partita la procedura di liquidazione in favore dei cittadini che avevano subito danni a abitazioni e beni mobili: abbiamo ottenuto il riconoscimento del 100% delle domande con il massimo del contributo possibile. Oggi tocca alle nostre aziende e la prossima tappa saranno i rimborsi all’agricoltura, non appena sarà adottato il provvedimento nazionale che definisce i criteri di erogazione”. “Come promesso, avviamo il percorso per indennizzare gli operatori economici colpiti da eventi meteo eccezionali- spiega l’assessore, Paola Gazzolo-.
In provincia di Modena sono 37 le segnalazioni di danni per oltre 4 milioni 700 mila euro: la quota più consistente è quella di Prignano sulla Secchia che conta 1 segnalazione per 2 milioni e 71 mila euro. Seguono: 1 segnalazione per 1 milione 580 mila a Pavullo; 1 per 250 mila a Polinago; 1 per 221 mila a Palagano; 2 per oltre 185 mila a Mirandola; 1 per 111 mila a Bomporto. Sotto i 100 mila euro di danni stimati si collocano Medolla (6 segnalazione, più di 64 mila euro); Castelnuovo Rangone (1 segnalazione, 50 mila euro); Lama Mocogno (1 segnalazione, 38 mila euro); Finale Emilia (2 segnalazioni, 26 mila 500 euro); Maranello (3 segnalazioni, 25 mila 156 euro); e Cavezzo (1 segnalazione, 25 mila euro). Più ridotti i danni stimati a Spilamberto (2 segnalazioni, quasi 16 mila euro); Bastiglia (1 segnalazione, 15 mila euro); Pievepelago (2 segnalazioni, 14 mila); Vignola (3 segnalazioni, circa 12 mila euro);

(1).jpg)
