Presidio e corteo all’esterno del Tribunale e per le vie del centro di centinaia di facchini operanti soprattutto della logistica e della movimentazione merci, iscritti al Si Cobas. A sostegno e in solidarietà del loro leader nazionale Aldo Milani, coordinatore nazionale del sindacato di base impegnato nelle lotte del mondo della logistica.
Questa mattina Milani era a processo per la prima udienza che lo vede co-imputato con l'accusa di estorsione ai danni dell’azienda Alcar Uno dove era in corso un vertenza sindacale molto dura. “Si tratta di una montatura giudiziaria, e rappresenta un attacco alle lotte costruite e organizzate in questi anni!” - hanno denunciato i rappresentanti del sindacato. Dopo essere salito nelle stanze del tribunale Aldo Milani e sceso in strada a guidare accolto da decine di lavoratori che lo hanno voluto alla guida del corteo che ha sfilato per corso Canalgrande ed in via Emilia Centro. Un'occasione anche per ribadire i risultati ottenuti dal sindacato sul fronte del salario, ma soprattutto per denunciare le pesanti condizioni di lavoro alle quali sono obbligati i lavoratori soprattutto nel campo del facchinaggio. 'Dopo alcuni anni di lavoro, ci sono lavoratori che a 25 anni hanno la schiena a pezzi, con ernie e con tutte le patologia legate ad intensi e duratori sforzi fisici' - afferma Milani.
E proprio da Modena è arrivata la notizia che la Questura starebbe recapitando più di 80 denunce nei confronti di lavoratori aderenti al sicobas e solidali, che in occasione della manifestazione, in segno di protesta proprio contro l’arresto di Aldo Milani dello scorso 4 febbraio avevano occupato simbolicamente i binari della stazione di Modena, fermando al circolazione per una ventina di minuti. L’accusa nei loro confronti sarebbe concorso in interruzione di pubblico servizio.



