A dirlo è il consigliere comunale PD, ecodem, già assessore all'ambiente del Comune di Modena nella precedente amministrazione, e oggi Presidente nazionale della Rete Città Sane.
Un punto, quello riguardante i collegamenti ferroviari tra i centri della provincia, anche in una logica di metrotranvia, che con gli occhi di oggi non solo mette a nudo l'errore che lo stesso consigliere ammette legato allo smantellamento di linee ferroviarie che già c'erano, ma anche la mancata realizzazione dei progetti, con una logica pluriennale di medio e lungo periodo, programmati nei precedenti Piani della Mobilità, i cosiddetti PUM ai quali ora è stata aggiunta la S, che sta per sostenibile (come se prima sostenibili non lo fossero e come se ora bastasse una S per rendere sostenibile ciò che non lo è o non ha dimostrato di esserlo), e rimasti per buona parte, sia nel merito sia nelle linee di indirizzo, sulla carta. Come nel documento del 2005 che abbiamo recuperato dal nostro archivio e che vede in quel sistema di metrotranvie e metropolitane leggere un elemento di forza. Con tanto di progetto di urbano presentato a Modena dall'allora ATCM. Rimasto sulla carta.
Ed è così che senza avere realizzato buona parte quei progetti e quelle visioni che fondarono i vecchi Piani, l'amministrazione si appresta a vararne uno nuovo, pur consapevole delle conseguenze difficili da rimediare legate alle cose non fatte di quelli precedenti. Non solo per lo smantellamento delle linee ferroviarie che oggi potrebbero dare senso allo sviluppo, ma anche per il mancato sviluppo (non solo in termini di mezzi ma anche di visione e di indirizzo), del trasporto pubblico locale. Sul quale pesa oggi la condivisa consapevolezza a livello politico, sociale ed istituzionale che il TPL modenese non rappresenta, al di là dell'attaccamento all'auto delle generazioni di modenesi, alcun tipo di alternativa competitiva all'uso dell'auto. Ed è qui che, ci permettiamo di dire, gli amministratori ed i tecnici impegnati nell'elaborazione dl PUMS. E allora ecco che non potendo più intervenire con cambi di direzione strutturali e di rete sul servizio pubblico (cambi al di la del rinnovo del parco mezzi, anch'esso comunque sempre più difficoltoso, per recuperare
Linee che oggi, in vista delle elezioni amministrative e, appunto, dell'elaborazione del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostanibile tornano di attualità nei forum del PD di governo della città. Quello che si è tenuto alla festa provinciale dell'Unità e presieduto dal consigliere Arletti
Gi.Ga.



