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Modena, allarme violenza in centro e slogan sulla educativa di strada

Modena, allarme violenza in centro e slogan sulla educativa di strada

Elisa Rossini (Fdi-Pdf): 'Mi chiedo se, a fronte di una situazione che non accenna a migliorare non sia il caso di cambiare strategia'


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'Ancora preoccupanti episodi di micro criminalità e risse tra giovani a Modena. Recentemente il Comitato di cittadini “Le Torri” ha scritto una lettera aperta al sindaco e alle forze dell’ordine per segnalare la loro disperazione per la presenza di ragazzi che fino a tarda notte gridano, urlano, danno calci alle saracinesche dei negozi. Episodi ai quali si aggiungono scippi e atti di vandalismo nelle aree verdi trasformate in discariche a cielo aperto, molestie verbali a sfondo sessuale e spaccio anche di giorno. Del resto appena due giorni fa è scoppiata una rissa tra due gruppi di giovani alla Pomposa con offese, urla botte e bottigliate che hanno visto coinvolti una ventina di adolescenti. Intanto in Consiglio comunale abbiamo appreso dall'assessore Bortolamasi che l’amministrazione ha incrementato le risorse per l’Educativa di Strada confermando l’approccio del dialogo con i ragazzi. Mi chiedo se, a fronte di una situazione che non accenna a migliorare non sia il caso di cambiare strategia'. A intervenire in questi termini è il consigliere Fdi-Pdf Elisa Rossini (nella foto).

'Ricordo che già a dicembre 2020 il nostro gruppo consiliare, attraverso una interrogazione, sollevava il problema di un numeroso gruppo di adolescenti responsabili di continui atti vandalici ed aggressioni in centro, un tema poi riproposte in altre due interrogazioni nei mesi seguenti.
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Ogni volta la risposta è stata collegata al progetto dell'Educativa di strada e al presunto potenziamento dell'attività di controllo da parte della polizia locale - continua Elisa Rossini -. Addirittura il 15 settembre l’assessore Bortolamasi ha annunciato l'incremento delle risorse dai circa 30mila euro del precedente bando a 42mila euro per continuare le attività svolte ed in particolare l’attività di prevenzione contro gli abusi di alcool e sostanze stupefacenti proponendosi di diffondere le cosiddette 'buone pratiche'. Eppure dagli episodi verificatisi nel quartiere Le Torri e nella zona Pomposa si evince come i cittadini si sentano abbandonati dalle istituzioni di fronte al problema delle bande giovanili e le zone non siano presidiate come invece affermato dall’assessore Bortolamasi e dal sindaco'.

'E' evidente che tale situazione pone interrogativi sull’efficacia delle azioni poste in essere dall’amministrazione e sul coordinamento tra Educativa di Strada e Polizia locale. A questo punto sarebbe importante sapere quali forme di coordinamento esistono tra operatori di Educativa di strada e polizia locale e se risultano alla polizia locale segnalazioni giunte dai cittadini del quartiere Le Torri e quanti interventi risultano effettuati nel quartiere nel corso del 2021' - chiude Elisa Rossini.
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