I Penalisti Modenesi ribadiscono la preoccupazione per la fissazione di un
numero eccessivo di processi avanti al Giudice di Pace di Modena.
La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux aveva espresso nel corso del
mese di maggio estrema preoccupazione per l'eccessivo carico delle udienze fissate al
Giudice di Pace di Modena salutando con favore il tempestivo ed opportuno
intervento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati in seguito alla clamorosa
fissazione di 99 processi in una unica giornata d'udienza.
I Penalisti modenesi avevano sottolineato come la contemporanea fissazione,
nell’ambito di un’unica udienza dibattimentale, di un numero tanto elevato di
processi penali, fosse mortificante dell’esercizio della giurisdizione, comprimendo in
modo inaccettabile le funzioni proprie degli avvocati e, con esse, l’inviolabile diritto
di difesa che gli stessi quotidianamente garantiscono.
Bisogna tuttavia rilevare come, purtroppo, la situazione attuale non abbia segnato
significativi miglioramenti, registrandosi ancora oggi ruoli d'udienza eccessivamente
gravosi e tali da causare, oltre a gravi compressioni del diritto di difesa, intollerabili
disagi per i cittadini che, a titolo di imputati, persone offese dal reato ovvero
testimoni, sono chiamati davanti al Giudice di Pace.
Le recenti modifiche introdotte dal Governo peraltro, prevedendo l'estensione delle
competenze dei Giudici di Pace, rischiano inevitabilmente di aumentare
notevolmente il carico di lavoro dell'ufficio, rendendo dunque ancor più urgente la
riorganizzazione del servizio giustizia offerto
Ribadiamo che l’esigenza di accelerare la durata dei processi è avvertita da tutti gli
operatori della Giustizia e pure dei cittadini, ma non può tradursi nella impossibilità
di esercitare adeguatamente i fondamentali diritti di difesa, auspicando una rapida
soluzione che consenta una calendarizzazione delle udienze penali idonea a
contemperare la necessità di contenere i tempi del processo con quella di garantire la
effettiva e piena tutela dei diritti.



